Commercianti contro la ZTL: in Comune se la squagliano

“”Le intese intervenute tra Amministrazione e Comitato dei Commercianti sono già  state formalizzato in una ordinanza sindacale fedelissima alle intese raggiunte con reciproca soddisfazione””. Così il sindaco Franco Metta attraverso Facebook il 17 marzo, ma che la soddisfazione per la ZTL non sia reciproca lo hanno dimostrato oltre un migliaio di cittadini, non solo commercianti, che ieri sera da Corso Gramsci hanno sfilato pacificamente fino ad arrivare a Palazzo di Città , dove al motto di “”via, via”” hanno invocato la sospensione del zona a traffico limitato e della nuova viabilità  che ha paralizzato la città .

Il corteo è stato accompagnato da polizia e da una squadra dell’antisommossa di Bari. Nei fatti una iniziativa pacifica ma energica per gridare disappunto rispetto ai patti traditi dal sindaco Franco Metta, che rispetto a quanto dichiarato nel precedente incontro con i commercianti – riferiscono dal comitato- avrebbe cambiato poco o niente sulla nuova ZTL. Ed appena il corteo è arrivato a Palazzo di Città , c’è stata la vera e propria fuga.

Politica assente. Il sindaco irreperibile, nessun membro di maggioranza si è fatto trovare a palazzo di Città  non appena il corteo è arrivato in piazza della Repubblica. Nemmeno un assessore in comune. Il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali sono letteralmente spariti: in comune solamente dipendenti. E del corteo si sapeva da almeno dieci giorni. Presente solo il comandante Francesco Delvino, che ha rifiutato l’incontro con la delegazione di commercianti accerchiato dai suoi fedeli vigili urbani, i quali sono rimasti barricati nell’androne insieme al capo della polizia municipale per tutto il tempo della manifestazione. I presenti alla marcia hanno invitato anche i consiglieri del Partito Democratico ad abbandonare la protesta, nata solo grazie all’impegno di liberi cittadini e non – hanno sostenuto- dalla politica che sul tema sarebbe arrivata in colpevole ritardo, a giochi già  fatti. Così l’assembramento davanti a palazzo di città  è durato per ore, senza frutti. Perchà© Delvino non ha accettato il confronto rimanendo nel suo ufficio. Tutto rimandato a lunedì.

Le richieste. Delle cinque modifiche richieste dal comitato, a una settimana dall’entrata in vigore ufficiale della ZTL (marzo mese di prova) ne è stata accolta solo una: l’attivazione dei varchi a partire dalle 21:15. Nessun riscontro, invece, per il ripristino dei vecchi sensi di marcia; nessuna modifica per la ZTL stagionale da aprile a settembre; nessuna risposta favorevole per le aree di parcheggio vigilate lungo le zone limitrofe del Corso per agevolare locali notturni; nessun cambiamento per la gratuità  dei pass per i residenti. Dunque per questo non c’è la “”reciproca soddisfazione”” che Metta ha paventato. Piuttosto è stata unilaterale. “”E’ di vitale importanza per le nostre imprese determinare se l’obiettivo dell’amministrazione sia quello di far cassa, non tenendo minimamente in conto le esigenze della nostra clientela, avendo quindi la facoltà  di decidere se continuare ad investire su questa città “”, si legge in una nota del Comitato. “”Oggi – proseguono- stiamo subendo decisioni prese da chi probabilmente non conosce a fondo il nostro territorio. E se non fosse abbastanza ricordiamo una TARI a +18% che ogni cittadino, commercianti inclusi, dovranno versare nelle casse comunali. Gli oltre 6mln di euro messi in multe messi in bilancio saranno indubbiamente in gran parte figlie di questa ZTL””.

Modifiche inadeguate. Metta le ha definite “”migliorie””. In realtà  per i commercianti è cambiato poco quanto niente. Perchà© quegli accorgimenti sono “”assolutamente inadeguati”” perchà© hanno continuato a contribuire “”la incontestabile desertificazione del centro cittadino non solo quando la ztl è attiva ma anche nelle restanti ore del giorno””.

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