Servizio in house alla SIA srl, anche Orta Nova ricorre al TAR

L’Aro Fg 2 (Cerignola e Reali Siti) e l’ARO BT3 (Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia) decidono di rinnovare l’affidamento in house providing alla SIA srl, la società  che per conto del Consorzio si occupa dello spazzamento, della raccolta e del trasporto dei rifiuti.

Ma l’iniziativa promossa dal presidente Franco Metta non trova favore univoco, perchà© il comune di San Ferdinando di Puglia col sindaco Michele Lamacchia e il comune di Orta Nova con il sindaco Dino Tarantino decidono di ricorrere al TAR per presunti profili di illegittimità  sull’affidamento a SIA srl.

Di certo la nuova iniziativa della società  dei rifiuti non appare motivata da un punto di vista strettamente economico perch੠– è questa la contestazione da più parti- non ci sarebbe un business plan che permetta di quantificare quanto la preclusione al mercato sia effettivamente conveniente per i territori. Così i primi a sfilarsi sono stati i due comuni, con un’iniziale retromarcia anche di Stornarella. Al di là  dell’aspetto legale, però, ciò che si contesta alla società  sarebbe innanzitutto il servizio prestato dalla società , ritenuto in molti casi non all’altezza delle richieste dei cittadini e delle tasse pagate e aumentate nel corso degli anni. Così, soprattutto nella BAT, c’è chi inizia a guardarsi intorno. A giugno, tra l’altro, scadrà  il contratto del comune di Orta Nova. Il sindaco Dino Tarantino, inoltre, ha già  disertato una seduta del consorzio: “”Con riferimento alla convocazione dell’assemblea del Consorzio prevista per il 7 marzo, ascoltato il legale di fiducia del Comune di Orta Nova, per tutte le ragioni esposte nel ricorso al TAR Puglia, si ritiene illegittimo l’affidamento in house a Sia srl del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti per i comuni dell’ARO FG2 e dell’ARO BT3″”, ha scritto il primo cittadino ortese in una lettera inviata ai colleghi sindaci. Tarantino ha aggiunto: “”SI invita il Consorzio a rinviare l’assemblea e a soprassedere da qualsivoglia ulteriore deliberazione in merito prima della pronuncia del TAR””. Non è da escludere che la vicenda possa essere trasportata nei consigli comunali delle città  che compongono il consorzio. Anche perchà© a passare sotto la lente d’ingrandimento dovrà  essere il principio di economicità .

Nel frattempo c’è un cambio ai vertici della società  in house. Dopo la rescissione consensuale del contratto dell’ormai ex direttore generale Michele Centola, liquidato dopo un anno con una somma pari a 48mila euro, a prendere il timone di Sia srl come amministratore delegato è Nicola Iungo, già  presente nel consiglio di amministrazione presieduto da Giuseppe Devenuto.
Michele Cirulli

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