ZTL, tra commercianti infuriati e vendette politiche (la testa di Pezzano)

Venti giorni di fuoco di ZTL, fino a possibili killeraggi politici e alle barricate dei commercianti. La Zona a traffico limitato pensata dall’amministrazione Metta lungo il chilometro e mezzo che va da corso Garibaldi a Corso Aldo Moro, con i relativi cambi radicali della viabilità  cittadina ed una rete di inversioni di marcia che a prescindere dall’entrata in vigore della ZTL impedisce l’accesso al corso principale, sta diventando un caso politico.

Non solo perchà© il Partito Democratico si è fatto promotore del referendum cittadino per l’abolizione della nuova viabilità , ma anche perchà© in maggioranza Federazione Civica, con Vincenzo Specchio (che è tra l’altro numero uno di Confcommercio), ha chiesto un nuovo piano di viabilità  che ha innervosito quasi tutto il gruppo de La Cicogna.

Specchio ha proposto la sospensione momentanea della ZTL vigente e il nuovo piano: “”La nostra proposta – ha spiegato- prevede inizialmente la sospensione del progetto e la presentazione di una nuova zona che parta da ViaPallotta(altezza Ufficio Postale di Piazza Duomo) riducendo così il tratto iniziale (Corso Garibaldi) e finisca a Corso Roma, incrocio con Via Falcone e Borsellino. Riteniamo impensabile adibire l’intero corso cittadino, circa 1,300 Km, a zona a traffico limitato non avendo a disposizione vie alternative che colleghino direttamente due aree così distanti della città . Ricorrere ad una viabilità  secondaria rappresenterebbe un grossolano errore di valutazione. Contestualmente proponiamo l’apertura di un nuovo varco videosorvegliato(se possibile anche due) da Via Canne a Via G.Divittorio””.
Il tutto ripristinando il vecchio piano di viabilità  e i vecchi sensi di marcia. Subito le scaramucce pubbliche con il consigliere cicognino Sandro Moccia: “”Il delegato alle Attività  produttive dove era? Perchà© in quegli incontri Istituzionali tra Amministrazione Comunale e Commercianti lui non era presente? Questi incontri erano stati chiesti e concessi per apportare le migliorie che si sono attuate (aggiunta di altre traverse che collegano i quartieri opposti alla ZTL, spostamento dell’orario dalle ore 20:00 alle ore 21:00, abolizione dell’Area Pedonale sul tratto della villa e concessione della ZTL sullo stesso tratto). Non credo – ha detto Moccia- sia questo il modo corretto di fare politica, non si fa politica condividendo un progetto e poi chiedere la sospensione alle prime lamentele. Noi siamo convinti che la ZTL sia un bene per la città , lo siamo anche quando assorbiamo le lamentele di alcuni cittadini. Essere convinti del beneficio di un’azione vuol dire andare fino in fondo””. Di qui anche la richiesta, comunicata in mattinata da alcuni consiglieri cicognini a Metta, della testa del vicesindaco Pezzano, promotore di Federazione Civica e già  inviso ai mettiani per aver sostenuto alle provinciali un candidato diverso da Loredana Lepore, tra l’altro silurata da tradimenti interni. In più si aggiunge la serrata dei commercianti.
Anche Franco Metta, tramite Facebook, non ha fatto mancare il suo contributo sul tema ZTL: “”Sono in atto meschine strumentalizzazioni politiche. Ribadisco. Le intese intervenute tra Amministrazione e Comitato dei Commercianti sono già  state formalizzate in una ordinanza sindacale fedelissima alle intese raggiunte con reciproca soddisfazione””.

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