Metta: “”Aggredito dai ribellioni””. Bevilacqua: “”Falso, noi insultati!””

La partita dell’Audace in quel di Otranto è diventata teatro di scontro politico. A contendersi la scena il sindaco di Cerignola Franco Metta e il movimento dei Ribellioni capitanato da Gerardo Bevilacqua, che in queste settimane è in forte pressing sull’amministrazione riguardo il tema della ZTL.

La cronaca parla di insulti, paroloni e tentate aggressioni, ma sia Metta che Bevilacqua danno ricostruzioni diverse – opposte – dell’accaduto. Fatto sta che allo stadio, nelle immediate vicinanze, c’erano diversi uomini della polizia e circa 200 tifosi hanno assistito al diverbio.

Metta, attraverso una nota, spiega cosa sarebbe successo, dal suo punto di vista: “”Ieri, 12 marzo 2017, mentre insieme alla mia compagna di vita, mi accingevo a prendere posto in Tribuna ad Otranto, per assistere alla gara di calcio tra Otranto e Audace Cerignola, sono stato aggredito verbalmente, ingiuriato, minacciato di morte, salvato da una aggressione fisica con gravi conseguenze, grazie alla assistenza di alcuni tifosi presenti.Protagonisti i soliti tre energumeni. Si tratta dei famigerati fratelli Virgilio e di Gerardo Bevilacqua.Ho denunciato penalmente i tre. Chiedo al Signor Prefetto di Foggia, al Signor Questore, al Dirigente del Commissariato di Cerignola, cosa intendano fare per garantire la dignità  della Istituzione che rappresento e la mia incolumità  personale””.

I Ribellioni si difendono e non ci stanno a passare per violenti: “”Ha fatto tutto lui e l’hanno visto tutti i tifosi e anche la polizia che era lì presente. Lo denunciamo noi a questo punto. Non è vero che lo abbiamo aggredito, è stato lui ad insultarci prima che iniziasse la partita e lo hanno visto tutti. Poi si è agitato, ci ha chiamato “”scemi”” e si faceva trattenere da chi era vicino. Non è vero quello che dice, per niente””, spiega Gerardo Bevilacqua.

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