Metta e il VI Lotto di discarica: “”Si farà , dobbiamo ingoiarlo””

Il sesto lotto di discarica si farà . Fino ad ora erano stati documenti e verbali a dirlo, ma nell’ultimo consiglio comunale anche il sindaco Franco Metta, che per la prima volta ha parlato del tema in maniera netta, ha spiegato di non avere altra scelta, nonostante in campagna elettorale l’opposizione all’allargamento della discarica avesse rappresentato un cavallo di battaglia vincente.

Mentre la TARI a Cerignola aumenta del 18%, e in alcuni dei 9 comuni del Consorzio ha già  subito ritocchi sostanziosi, a preoccupare è il futuro di SIA srl, la società  che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti per conto di Aro Bt3 e FG2. Il pareggio di bilancio raggiunto dall’attuale management – che in questi giorni sconta anche l’abbandono del direttore generale Michele Centola, sulla cui fuoriuscita il presidente del Consorzio Metta si è intestato la paternità  per “”mancanza di risultati”” – non riesce però a tenere tranquilli i dipendenti dell’azienda.

“”Il VI lotto si fa, si deve fare per forza, se lo deve ingoiare il sindaco Metta ed era un rospo bello grosso e mi dava veramente fastidio. Se lo deve ingoiare l’assessore Lionetti, il VI lotto ce lo dobbiamo ingoiare, purtroppo. A scapito delle mie convinzioni, a scapito della mia idea di origine di tutto quello che era oggetto della mia convinzione. Perchè? perchè questa è la situazione che ho trovato””, ha spiegato il sindaco nell’ultima riunione consiliare.
Il primo cittadino, che è anche presidente del consorzio Fg4, traccia la strada per la costruzione del VI lotto e lo fa “”ricorrendo al credito, ricorrendo alle banche. Con i bilanci in ordine sarà  più semplice per noi ottenere i finanziamenti per metà  del VI lotto, mentre l’altra metà  ce la ripagheremo con gli introiti del primo mezzo VI lotto””. Naufraga, così, anche quell’ipotesi che fu messa nera su bianco a settembre scorso, quando il presidente del consorzio aveva fatto sapere di voler scorporare SIA in due tronconi: da una parte la discarica con l’intervento dei privati (progetto di finanza) e dall’altra lo spazzamento, il trasporto e la raccolta. Quell’idea, a cui è seguito anche il famoso pacco di biscotti contenenti 20 mila euro, è stata bocciata e la SIA rimarrà  pubblica.
Il primo cittadino è tornato anche sulla rescissione del contratto con l’ex direttore generale Michele Centola: “”Le dimissioni dell’ingegner Centola, o meglio la risoluzione consensuale del rapporto con l’ingegner Centola, le ho pretese io. L’ho pretesa e il cda è stato d’accordo e tutti i sindaci sono d’accordo perchè li ho consultati uno per uno, perchè non aveva fatto fare nessun passo avanti all’azienda; non dico miracoli, ma io voglio intravedere le soluzioni e allora visto che il ritardo era assai e la città  di Cerignola non può aspettare, amico, vai a casa””, ha detto senza giri di parole Franco Metta, che ha previsto la ripresa dell’azienda nel 2018, quando oltre al VI lotto, appunto, la SIA potrebbe contare anche sull’impianto di compostaggio e sull’adeguamento della biostabilizzazione.
Michele Cirulli

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