Ortopedia ancora chiusa, Metta: “”Indegno spettacolo””

Ancora problemi in ortopedia, che da fine gennaio ha dovuto chiudere le sale operatorie per carenza di personale, dopo che per ferie maturate e per motivi di salute di alcuni infermieri e alcuni medici, al reparto non sono rimaste unità  necessarie per proseguire il servizio.

I pazienti sono stati temporaneamente trasportati presso altre strutture (Foggia e BAT in primis), ma l’apertura prevista per il 12 febbraio è slittata ancora una volta. La situazione, peraltro, potrebbe peggiorare se saranno confermate le voci in base alle quali il primario Nicola D’Alessandro – prossimo al pensionamento – potrebbe non tornare più in corsia anticipando l’abbandono all’attività  medica.
“”Ancora pessime notizie mi giungono dall’ Ospedale Tatarella. Sembrava prossima la soluzione del problema ad Ortopedia, invece……ci risiamo. Il reparto resta chiuso. Eppure ci sarebbero i medici che potrebbero garantire la funzionalità  del reparto su quattro posti letto. Invece si continua a penalizzare la comunità  cittadina. Questa volta, a quanto pare, un intreccio burocratico e personalistico penalizza la struttura. Assisto allibito a questo indegno spettacolo. Chiedo pubblicamente, lo farò anche in via istituzionale, chiarimenti e provvedimenti al Direttore Generale dr. Piazzolla””, dichiara il sindaco di Cerignola Franco Metta.
Si prospettano inoltre, ed in alcuni casi già  si sono verificati, cambi ai vertici dell’ospedale Tatarella di Cerignola. Dopo la sostituzione di Rocco Dalessandro con il tridente sanseverese Fida, Costantino e Vocino alla guida del plesso ospedaliero di via Trinitapoli, il direttore della Asl di Foggia Vito Piazzolla sta procedendo a dare seguito ad un avviso pubblico del 2010 rimasto per anni inevaso.
Così, scorrendo le graduatorie, a circolare è il nome di Daniela Pedà  come nuovo direttore sanitario del Tatarella, ma per le conferme ufficiali c’è ancora da aspettare, anche perchà© si dovranno valutare le disponibilità  rimaste ancora in piedi rispetto ad un concorso così datato nel tempo per poter riorganizzare la graduatoria definitiva. Al momento, però, nelle corsie del nosocomio, è dato per scontato il nominativo di Pedà , che oggi riveste il ruolo di dirigente medico presso la Direzione Medica di Presidio degli Ospedali Riuniti di Foggia. Il suo nome non è una novità  per i medici dell’ospedale, perchà© a Cerignola ha avuto già  il compito di assistente medico di ruolo presso il Servizio Organizzazione e Gestione Tecnico-sanitaria dei Presidi Ospedalieri e Ambulatoriali Polispecialistici della USL FG/10-Cerignola, fino al 1993.

Ma se sull’individuazione del direttore gli uffici della Asl stanno ancora facendo verifiche, il Tatarella può contare su una buona notizia con l’arrivo del nuovo primario: si tratta di Alessandro D’Aferio, responsabile Centro per la diagnosi e la terapia delle disfunzioni del pavimento pelvico del presidio Ospedaliero S. Maria della Pietà  di Casoria. Il suo nome – dicono dal reparto – potrebbe essere di richiamo sia per l’utenza che per il personale medico ed infermieristico, in quanto il nuovo primario è anche ideatore di una nuova tecnica inedita per la terapia conservativa del prolasso genitale che lo ha reso punto di riferimento in Campania. Napoletano di nascita, D’Aferio ha lavorato in diverse strutture ospedaliere nella sua regione prima di approdare a Cerignola, dove si è insediato da una settimana chiudendo una diatriba sul primariato che si è sviluppata per diversi anni.

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