Metta: “”Marchiodoc? Disturbati””. Noi suo unico pericolo perchà© liberi

Metta dice che siamo “”disturbati””. Lui. Lui che prende a parolacce un bambino che nemmeno se gli avesse ucciso i genitori e invece è stato solo bocciato; lui che a settembre, a cinque giorni dall’inizio di scuola, è stato in grado di dire che il profitto di quello scolaro brutalizzato è migliorato (dopo appena 5 giorni: record!); lui che chiama i suoi e dice di non parlare con Marchiodoc.it come pre-condizione di una trattativa politica; lui che per spiegare la presunta ossessione di un suo avversario politico, prima di andare a dormire all’1 di notte scrive su Facebook “”curatelo”” e appena si sveglia, alle 6, riscrive “”curatelo””, mostrando livelli di paranoia preoccupanti; lui che pensa di essere invidiato da ragazzi di 20-30 anni, quando a 65 anni è il politico più deriso e meno stimato della città ; lui che quando va in giro per la città  non viene mai accolto dal capannello di gente che generalmente si crea quando in ogni città  passa un amministratore; lui che un anno dice “”i nostri bambini mangiano merda”” calunniando una società  privata e un altro anno esalta le doti culinarie della stessa ditta; lui che vorrebbe essere osannato ma è come un fantasma che nessuno vede; lui che si auto-elogia o che racconta di complimenti ricevuti e che guarda caso non sono mai pubblici, ma avverrebbero solo nelle segrete stanze e solo quando è da solo; lui che parla di sà© in terza in persona; lui che alla soglia dei 70 cancella le persone da Facebook se dicono cose non gradite, come farebbe un bimbominkia qualsiasi; lui che parla di legalità  e non si accorge che il suo braccio destro è stato condannato in secondo grado per peculato (Michele Monterisi); lui esalta i suoi assessori/dirigenti e poi li caccia dicendo che non sono competenti; lui che voleva essere il Grillo della Capitanata ed è diventato il Razzi di Cerignola.
Ecco, lui – proprio lui- dice che siamo disturbati. Ma perchà©? Metta dice che la notizia degli accertamenti delle forze dell’ordine a Palazzo di Città  non è vera. Ha ragione. Non è vera. è verissima. Come abbiamo già  scritto, sono stati acquisiti i fascicoli relativi alla gara per la mensa: bando, capitolato d’appalto e perfino i verbali del consiglio monotematico convocato ad hoc sul tema, un anno fa. Successivamente c’è stato un altro incontro per i locali della Forestale a cui il sindaco fa riferimento, ma restano due cose distinte e separate.
Poi ci accusa di essere “”pappa e ciccia”” col PD e di dettare la linea ai democratici: forse si confonde con un altro sito locale, anche perchà© se il PD seguisse la linea di Marchiodoc.it, Metta se ne accorgerebbe sul serio. Non con le scemenze. Quando quelli del Pd venivano a insultarci, chi difendeva a spada tratta la libertà  di espressione? Franco Metta. Cosa gli è successo per comportarsi come una Elena Gentile qualsiasi?
Eppure, eppure…qualcosa non torna. Siamo disturbati, per Metta. E chi invidia un disturbato, cos’è? Perchà© Metta offende senza educazione (ripete ogni due per tre di essere nonno: questi sono gli esempi)? Sa di ingiuriare, calunniare? Certo. E lo fa a prescindere. Come mai nessuno lo denuncia? Falso, lo denunciano. E vincono anche le cause. Solo che farsi corrispondere le spese per la parte offesa diventa complicato. Lo sa bene l’ex assessore Stefano Palladino, lo sa bene un suo ex collaboratore, tra l’altro suo parente, che aspetta di ricevere oltre 100 mila euro per una causa di lavoro. Metta ha stornato l’indennità  da sindaco alla compagna per “”spese di convivenza”” bloccando di fatto i creditori. Il suo stipendio da sindaco, però, nonostante tutto, è stato sequestrato e pignorato (ma questa è una storia che racconteremo con tutta la dovizia di dettagli). Ma i disturbati sono quelli di Marchiodoc.it, ovviamente.
Michele Cirulli

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