Caccia e pesca, Bonavita rifiuta la delega: Non condivido

Il consigliere Antonio Bonavita, ritornato ne La Cicogna, rifiuta la delega alla caccia e alla pesca conferita dal sindaco Metta. Oltre a esprimere dubbi sulla gestione della sicurezza urbana, il consigliere motiva le ragione del rifiuto in una lettera aperta, che riportiamo integralmente.

Ringrazio il Sindaco per la fiducia manifestata nei miei confronti nel notificarmi la delega caccia e pesca che è un settore da me molto sentito, ma sicuramente  non condiviso in questo modo.

Con il gruppo consigliare La Cicogna si era discusso delle mie specifiche qualifiche inerenti al settore SICUREZZA URBANA ; perplessità  sull’impiego degli operatori, sulla tolleranza minima delle sanzioni amministrative e quant’altro.

Discussione profusa anche su la collocazione  di un agenzia ittico faunistico venatoria ambientale e tutela del patrimonio (ufficio esistente sin dagli anni 90 soppresso anni or sono).

Tale agenzia avrebbe avuto delle specifiche competenze riguardanti sia il settore venatorio, ittico , agricolo e ambientale.

Avevo proposto un eventuale osservatorio comunale considerato le recenti rare nidificazioni delle Cicogne in Capitanata, spiegando anche il ripopolarsi dopo decenni della gazza marina, tasso, istrice e altre specie autoctone .

Avevo anche parlato del  parco naturale del fiume Ofanto di circa 400 ettari, con tabellazione inesistente , che crea gravi disagi agli appassionati non sapendo qual è la distanza da rispettare per l’esercizio venatorio e al verificarsi dell’increscioso fenomeno del bracconaggio e dell’aumento delle discariche e dei roghi appiccati abusivamente.

L’agenzia avrebbe rappresentato oltre 3000 appassionati locali, il cui numero aumenta esponenzialmente nel periodo della stagione venatoria.

Tra i programmi  anche il compito di contattare associazioni di volontariato o di formare guardie volontarie comunali con qualifica specifica, al fine di vigilare su tali fenomeni. Si era discusso sul ripopolamento incontrollato dei cinghiali che creano seri danni al settore agricolo, si era discusso di tante altre cose, ma Mai di deleghe al settore!

Pertanto le sterili polemiche ed il sarcasmo utilizzato difronte ad un tema così delicato e sentito, quale (AMBIENTE E SICUREZZA) non fanno altro che danneggiare ulteriormente la nostra Città .

Sono dispiaciuto del fraintendimento ma non è mia intenzione accettare tale delega.

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