Giornata della Memoria, il Club Unesco non dimentica

Il Club Unesco di Cerignola, presieduto da Giovanni Martiradonna coadiuvato da Domenico Carbone, commemorerà  la tragedia dell’Olocausto nel giorno ad essa dedicato, venerdì 27 gennaio, presso il Centro Sociale Padre Pio, ubicato in via Melfi Vicolo III, dalle ore 18.30.

Conformemente alla mission dell’Agenzia Onu per l’Educazione, la Cultura e la Scienza, che consiste principalmente nella promozione della pace e nella sensibilizzazione ai diritti umani, la conferenza affronterà  il terribile evento della Seconda Guerra Mondiale, attraverso la presentazione e l’analisi di due opere fumettistiche, ambientate all’epoca del genocidio ebraico.

L’incontro sarà  moderato dalla prof.ssa Elena Musci, docente dell’Università  degli Studi di Basilicata presso il Laboratorio di Educazione ai beni Immateriali e Materiali. Autrice di studi riguardanti l’efficacia della narrazione storica con i fumetti, sono anche noti i suoi studi sull’importanza della valenza ludica nella didattica di base della storia, e ha svolto e svolge attività  di progettazione e realizzazione di laboratori sull’Educazione alla tutela dei patrimoni museali e culturali.

La prima opera messa al vaglio dei relatori sarà  il celeberrimo Maus di Art Spiegelmann. Opera cardine nel panorama delle graphic novel, pone al centro della narrazione la storia autobiografica dell’autore, esponente della corrente sperimentale del fumetto di New York, che chiede a suo padre Vladek, ebreo polacco sopravvissuto ai campi di concentramento, di raccontare la sua storia. La resa del resoconto paterno è filtrato da un’avvincente trasposizione artistica, che trasfigura gli ebrei in topi, i nazisti in gatti, e i polacchi in maiali, con l’effetto di non alleggerire il peso degli orrori, ma anzi di accentuare il trasporto emotivo. Campione di vendite per l’intero decennio degli Ottanta, la graphic novel si distingue per aver conseguito, primato assoluto nella storia dei comics, il premio Pulitzer, riservato alla pubblicistica giornalistica. Ad un writing cupo, totalmente in bianco e nero, unisce la fedeltà  alla tradizione del fumetto americano, secondo lo schema tripartito della striscia in cui si alternano scene verbali a mute.

La seconda opera tocca da vicino tematiche italiane, essendo tra l’altro frutto della collaborazione di una sceneggiatrice e un’illustratore italiani. La graphic novel In Italia sono tutti maschi, pone alla ribalta il caso rimosso della persecuzione degli omosessuali italiani durante il regime fascista. Sebbene non esplicitamente contenuto nel testo delle Leggi Razziali del 1938, il mondo LGBT fu reso vittima di deportazioni al confino nel contesto della temperie di persecuzioni di cui furono oggetto gli ebrei italiani negli anni del regime mussoliniano. Di recente riscoperta è la vicenda dell’isola di San Domino, nell’arcipelago delle Isole Tremiti, in cui, per effetto collaterale del confino, nacque il primo Gay Village italiano, in cui gli esiliati omosessuali furono per la maggiore allocati. Il regime fascista pose fine ad un periodo di relativa tolleranza nella storia italiana post-unitaria, marcato anche dalla precisa volontà  di cancellare, nel Codice Zanardelli del 1889, il reato penale di omosessualità .

Evento che mostra una certa importanza, anche per rendersi conto dei rischi imminenti che potrebbero innescare i populismi in riscossa in Europa e i rischi della propaganda della destra xenofoba.
Enrico Frasca

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