Le “”dimissioni indotte”” di Mastroserio e la città  “”senza cultura””

Il botta e risposta tra il pianista Rosario Mastroserio e il sindaco di Cerignola Franco Metta arriva attraverso occasioni pubbliche, social network e stampa. Il risultato è uno solo, e cioè le dimissioni indotte del direttore artistico del teatro Mercadante dopo le incomprensioni col primo cittadino.

Si vocifera di screzi tra i due, con l’ultimo spettacolo, quello del primo gennaio, su cui Mastroserio avrebbe avuto più di una recriminazione, con annesso sfogo pubblico, non gradito da Metta. Più in generale, però, a separarli è stata la concezione e l’organizzazione del palinsesto culturale al Mercadante.

Fino all’altro giorno per il sindaco ero il migliore in circolazione ed invece poi mi è stato chiesto di fare un passo indietro: è evidente che ci sia un problema di fondo “ commenta Rosario Mastroserio- ma sappiamo anche che non è la prima volta che succede. Ritengo che in un anno e mezzo Cerignola sia cresciuta molto dal punto di vista culturale e musicale, ma ci sono state diversità  di vedute su come impostare la stagione ed in particolar modo sulla concezione artistica di teatro dialettale o cabaret. Non si poteva far musica per mancanza di volontà  e per le ristrettezze economiche, ma ritengo che lo strappo sarebbe potuto essere affrontato in maniera diversa ed equilibrata.

La replica di Franco Metta non si fa attendere: Se qualcuno insiste a ritenere il cabaret una forma artistica minore, mi conferma vedute ristrette e concezioni snobisticamente elitarie. Ho detto queste cose ai concittadini presenti, spiega. Ho sempre pensato che debba essere  un contenitore culturale aperto ad ogni buona iniziativa perchè l’utilizzo esteso del teatro è una esigenza assoluta per la Città . Lavoriamo alla Fondazione Nicola Zingarelli, istituita da delibera di Consiglio Comunale.  Nella Fondazione il Comune conferirà  il Teatro Mercadante, aggiunge il primo cittadino.

Con il passo indietro indotto  di Rosario Mastroserio il tallone d’Achille dell’amministrazione Metta, la cultura, è reso ancor più evidente. Come si ricorderà  l’assessorato guidato da Giuliana Colucci, altra dimissionaria, è ancora ad interim nelle mani del sindaco e a poco sono valsi i tentativi di reclutare personalità  di spicco che hanno rifiutato l’offerta.

Sul tema interviene anche il Partito Democratico: Dopo le dimissioni della dottoressa Colucci il nostro Paese è rimasto privo di un Assessore alla cultura e all’istruzione, di qualcuno che possa occuparsi solo ed esclusivamente di scuole, teatro, progetti ed attività  culturali. Ciò “ commenta Maria Dibisceglia- è dimostrato anche dalle dimissioni del maestro Mastroserio dalla direzione artistica del teatro comunale “”Mercadante””, senza che il Sindaco abbia reso note le motivazioni. L’assenza di una figura di raccordo culturale e della pubblica istruzione interferisce “ secondo la consigliera- anche sulla gestione dell’ordinaria e straordinaria amministrazione. Come sull’emergenza neve: I dirigenti scolastici hanno bisogno di un’istituzione con cui interfacciarsi, di un assessore a cui comunicare le necessità  e i bisogni della comunità  scolastica. Probabilmente una migliore comunicazione tra Comune e coordinatori scolastici avrebbe favorito decisioni più sensate e idonee a garantire il diritto allo studio.

Anche Daniele Dalessandro, capogruppo del PD, fa notare che Nonostante le scuole riscaldate, gran parte delle classi erano praticamente vuote, perchè nel caos di una mancata e corretta informazione e nell’assenza una precisa attività  di coordinamento politico, molti genitori hanno trattenuto a casa i propri figli. Al di là  delle ridicole ed incommentabili esternazioni dell’assessore all’urbanistica Bufano, che accusa alcuni dirigenti scolastici di aver volontariamente spento il riscaldamento per creare il caso contro l’amministrazione, ancora una volta segnaliamo come l’assenza di un assessore con delega all’istruzione e alla cultura determini la totale anarchia del settore. Con chi si confrontano i Presidi? Chi tiene le fila? Chi è la voce dell’amministrazione sui temi della scuola? Questo vale per le emergenze ma anche per l’ordinaria amministrazione. Ad esempio- accusa Daniele Dalessandro- è stato redatta una proposta di dimensionamento scolastico da parte del Comune a Provincia e Regione? Quale è la visione di scuola del sindaco di Metta?.

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