Metta cuor di leone (da tastiera), torna a tacere: qui si parla di legalità 

[ LA REPLICA ] Mentre la città  è preda della criminalità  organizzata, Franco Metta cuor di leone (da tastiera) cerca di prendersela con Marchiodoc.it. E’ balzato agli occhi di tutta le gente perbene il silenzio suo e della sua amministrazione rispetto ai fatti criminosi che stanno travolgendo Cerignola, oggetto di analisi da parte dei media nazionali, del Ministero dell’Interno e dei parlamentari della Repubblica Italiana.

 

Da qualche giorno è stata diffusa anche la notizia relativa al presunto interessamento della Prefettura per l’avvio delle procedure per un eventuale scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni. Un processo che- va detto- in alcuni casi non prevede nemmeno l’insediamento della commissione d’accesso qualora i fatti contestati siano ben circoscritti e già  ampiamente documentati. Anche in questo caso il commento dell’amministrazione comunale, del sindaco e dell’intera maggioranza è venuto meno. Come è venuto meno in ogni occasione in cui la città , smarrita, ha cercato una parola di conforto, una guida. Perchè un sindaco di fronte alla criminalità  non può far nulla, ma può immaginare un’altra via e deve necessariamente indicarla in quanto Stato. Tutto questo da un anno e mezzo non succede. Piuttosto Metta fa il leone con la brava gente e l’agnellino con i criminali.

Oggi, dopo una settimana di agguati osceni ad imprenditori, commercianti, pendolari e cittadini, il suo problema è Marchiodoc.it per un commento sulla Zamparese che nemmeno abbiamo fatto. E per farlo rivanga storie personali della sua sottoposta spiattellandole in pubblico, pur di avere qualche ragione che non avrà  mai. (è stata la Zamparese a fare ironia sulla sua foto). Metta parla di cose che nè la sua assessora nè noi abbiamo minimamente sfiorato, nel tentativo estremo, disperato e grottesco di attaccarsi o farci attaccare dai suoi camerieri. Poi ci accusa di avere disequilibri mentali (lui!). Ed invece il punto è sempre quello, per quanto cerchi di eluderlo: perchè, Franco Metta, non hai mai sprecato una parola contro la criminalità  e piuttosto sprechi le ultime energie a prendertela con i cittadini che amministri, che non rubano, non sparano, non corrompono?

Dalla sua nascita, con qualunque amministrazione, Marchiodoc.it si è posto come forza “ piccola, piccolissima- di contropotere. E vedremo passare anche l’amministrazione Metta e certi suoi strampalati protagonisti, forse addirittura prima del tempo. In questo anno e mezzo di Bronx amministrativo sono aumentati lettori, interessi, perchè più si vuol ridurre il dibattito pubblico a zero, più una parte sana della comunità  ha voglia di scoprire, conoscere, capire. Più Metta offende, perde i lumi della ragione e ci attacca, più mostra il suo punto debole.
Più personalizza, più rende evidente che cerca pretesti per non dare risposte. Perchè ancora il primo cittadino deve spiegare cos’ha intenzione di fare con i 360 mila euro rivenienti da compensi in nero che l’agenzia delle entrate gli ha contestato; deve spiegare con quale coraggio parlerà  di contrasto all’evasione dopo una notizia ed un accertamento così imbarazzante; deve spiegare cos’ha intenzione di fare con uno stipendio da sindaco, quindi soldi pubblici, in parte sequestrato e in parte pignorato (in settimana una nostra inchiesta a puntate su tutti i dettagli dell’ultimo scandalo di debiti&cause perse).

Ha ragione, Franco Metta, quando dice non è stato invitato dal ministro Orlando alla commemorazione di Di Vittorio; ma dopo la fase della rosicata, più che legittima e per certi versi condivisibile, l’analisi dovrebbe essere un’altra: perchè è stato snobbato? Per rimediare il sindaco ha invitato il magistrato Giuseppe Ayala, e ci sarà  da vedere come e se questo incontro riuscirà  a rilanciare i valori della legalità  e della giustizia in un paese martoriato e umiliato dalla criminalità . E c’è chi è sicuro che questo incontro non avverrà  mai, ma il dato è secondario. Nel frattempo gli unici sussulti dell’amministrazione sono contro le forze dell’ordine, perchè la sfuriata dei Franchi Metta e Delvino rimane un punto fisso ed eterno di imbarazzo inter-istituzionale.

Ed oggi non c’è alibi più per nessuno. Per chi vuole cercare di distinguersi per riciclarsi, per chi mette la testa sotto la sabbia, per chi per comodità  dice io lavoro per conto mio e non mi interessa di tutto il resto. Il resto verrà  a prendere anche loro, anche perchè la storia politica li ha già  condannati all’irrilevanza.

Dunque, qui si parla di legalità . Di Metta, dei suoi assessori, dei consiglieri e delle sue deliranti polemiche non sappiamo che farcene. Anche perchè questi ometti del cambiamento discettano di tutto, meno che di legalità  e argomenti seri. Adesso, Franco Metta, puoi tornare a tacere e a farti piccolo piccolo di fronte alla criminalità . Finchè duri.
Michele Cirulli
 
 
 

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