Privatizzazione SIA: scappano vertici e amministratori. Zitti gli ambientalisti

I vertici SIA e l’amministrazione comunale devono parlare ai cittadini e alle associazioni ambientalite del progetto di privatizzare l’azienda. Risultato? Non si presentano  e continuano a tenere nascoste le informazioni dopo la manifestazione di interesse mostrata da Gerardo Biancofiore, i fratelli Bonassisa ed una ditta di Parma che vogliono mettere le mani sul sesto lotto di discarica.

 

Così, convocati in commissione ambiente, ieri pomeriggio il management della SIA srl “ dal presidente del cda Giuseppe Devenuto al direttore generale Michele Centola, passando per gli amministratori locali della giunta Metta- ha dato forfait. I sindaci di tutti e nove i comuni che compongono il bacino Fg4 “ Cerignola, Reali Siti, Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia- ancora non affrontano il tema con i cittadini, invece ne parlano nelle riunioni. L’ultima delle quali mercoledì, un incontro informale tra qualche primo cittadino. Come se la privatizzazione dovesse passare sotto traccia.

Ad aiutarli a tenere il basso profilo anche alcune associazioni ambientaliste. AmbientiAmo, di Cerignola, da ottobre è a conoscenza dell’idea di privatizzare SIA srl, ma non lo ha reso noto da subito, se non solamente quando è stata investita da polemiche e quando la notizia è apparsa su tutti i giornali (loro ne erano a consocenza dalla prima decade di ottobre). Così come non ha denunciato, ieri, la gravissima assenza dei vertici Sia in commissione. Atteggiamento molto strano per chi si identifica nella etichetta di ambientalisti e dovrebbe informare la città  “ considerato il silenzio delle istituzioni- sui rischi e pericoli di un’operazione del genere, comprese le omissioni volute degli amministratori. Invece gli ambientalisti nostrani non si capisce da che parte stiano.

Ieri, ad aspettare il management SIA e la giunta, c’erano i consiglieri comunali di PD, Cerignola Democratica e Federazione Civica.

Quando sente parlare di trasparenza questa amministrazione va in cortocircuito. Ieri hanno scientificamente evitato di parlare della nuova organizzazione della società  in due divisioni come presentata negli atti del Consorzio da Metta. Una visione strategica da noi già  definita, a voler essere buoni, come delirante. Noi, per il futuro non solo di SIA ma dell’intera comunità , avremmo voluto chiedere ieri sera tante, molte cose. Ci è stato impedito, dice Teresa Cicolella.

Continua Sgarro: Il finanziamento e, quindi, il costo dei servizi di raccolta, trasporto e spazzamento sarà  interamente a carico dei Comuni e, quindi, dei cittadini come è agli atti del Consorzio. La realizzazione e la gestione del 6° lotto di discarica, con conseguenti ingenti guadagni invece sarà  solo per pochi privati. Tutto  è negli agli atti del Consorzio! Il sindaco/presidente Metta vuole regalare a pochissimi noti un tesoro di circa 50 milioni di euro!. Sarà  dunque convocato un consiglio comunale ad hoc per discutere del futuro dell’azienda e della privatizzazione di un ramo (quello dove c’è business) della stessa.
Michele Cirulli
 
 

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