Criminalità , il monito del vescovo Renna: “”Tacere è colpevole””

“”Non posso non esprimere viva preoccupazione per quanto accaduto nel nostro territorio di Cerignola nelle ultime ore: due uomini morti dopo un inseguimento dei Carabinieri, al cui Alt! non si erano fermati; il furto e il sequestro per poche ore di un ristoratore; l’assalto ad un autobus della Linea Marozzi. Penso alle due esistenze spezzate alle porte di Canosa, con una vita doppiamente perduta, per aver seguito un modo di agire che non ripaga mai, e per il tragico incidente che hanno causato con la loro folle corsa. Sono sinceramente vicino a chi piange queste giovani vite, forse ignaro delle loro scelte””.

 
Inizia così l’appello di monsignor Luigi Renna, vescovo della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano riguardo la scia di morte e criminalità  in cui è piombata Cerignola nelle ultime ore.

“”Penso all’uomo derubato e sequestrato dopo una giornata di onesto lavoro. Penso anche al terrore di chi viaggiava ieri notte, con il suo carico di pensieri e di preoccupazioni, e che ormai porta impressa nel cuore la paura legata al nome della nostra Città . Penso alle famiglie di tutti, tutti sconfitti: chi dalla morte, chi perchè derubato, chi perchè sfiduciato nel suo onesto operare””, aggiunge il vescovo.
“”Voi, uomini che avete scelto di agire nell’ombra: che cosa vi aspettate dal futuro, per voi e per i vostri figli? Che giudizio ha Dio di voi che fate piangere e tremare la gente? Non vi interessa nulla di un Dio che perdona e che è lì, disposto ad accogliervi e a donarvi una dignità  diversa, quella di chi vive alla luce del sole, con lo sguardo limpido, con il coraggio di guardare negli occhi i propri figli e non vergognarsi di essere un ladro? Quel denaro che voi rubate gronda sangue, il sangue dell’innocente, che è lo stesso Cristo! Non sentite nulla nella vostra coscienza?””, chiede Renna.

L’appello, quindi: “”Cari cittadini di Cerignola, cari Amministratori e care Forze dell’Ordine, non possiamo più tacere. Il mio sostegno e il mio incoraggiamento vanno alle Forze dell’Ordine, che sono troppo poche per un territorio così vasto e così insidioso. Il mio incoraggiamento va a tutti coloro che cercano ogni giorno di camminare sulla strada dei diritti, dell’onestà , del bene comune, che vivono nella luce della rettitudine. D’ora in poi non potremo più tacere, perchè la carità  di Cristo ce lo impone, perchè la nostra Costituzione ci indica che non è questo il Paese che siamo chiamati a costruire quotidianamente. Ricercheremo ogni mezzo, coerente con il fine, per un salto di qualità  nella coscientizzazione del male che viviamo e della ricerca di soluzioni””.

Il vescovo prosegue: “”Una raccomandazione a tutti: non rassegnatevi al male! La rassegnazione distrugge la creazione, la civiltà  e i diritti. E, quindi, abbiate il coraggio di indignarvi perchè, come diceva Sant’Agostino: «l’indignazione è figlia del coraggio e della speranza». Parlarne non è inutile. Tacere è colpevole. Coraggio!””.
> Metta ha le partite, il PD il compleanno della Gentile. Di Cerignola se ne occupa un manfredoniano
 
 
 

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