Non è un paese per autovelox: raid vandalico in serata

Ai cerignolani non sono piaciuti i Velo Ok disposti dall’amministrazione comunale in dieci punti della città  di Cerignola. Nella serata di ieri ignoti hanno divelto alcune colonnine arancioni sradicandole da terra: in un caso un Velo Ok è finito direttamente in un cassonetto (proprio dove sta per sorgere l’Eurospin).

 
Un altro è stato staccato dal marciapiedi su viale generale Dalla Chiesa; su via Napoli, invece, un cartone ha funzionato come cappello per coprire l’eventuale occhio elettronico. Nel giorno di mercato, invece, un Velo Ok è diventato arredo di una delle bancarelle, come riportato in foto.

I 10 Velo Ok sarebbero serviti ad ospitare 1 autovelox  che, a rotazione, sarebbe entrato in una sola struttura arancione. L’amministrazione non ha però reso noti i limiti di velocità  da rispettare, perchè su alcune colonnine l’indicazione  è 50km/h, mentre la cartellonistica stradale in molti punti riporta il limite di 30 km/h, generando malintesi e proteste.

Ma ancor prima di fare chiarezza sui vari aspetti, ignoti hanno pensato di distruggere l’oggetto della discordia, che ha causato anche una guerriglia politica tra maggioranza e opposizione circa le modalità  di avvio e di riscossione delle eventuali sanzioni. Polemiche che- c’è da scommetterci- si prolungheranno ancora dopo il raid vandalico di ieri sera. Anche se non dovrebbe essere un problema risalire all’identità  – tramite sistema di videosorveglianza comunale- di chi ha dilvelto le colonnine arancioni.
> Come (e se) funzionano i VELO OK
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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