Reali Siti: primi passi per il marchio DOP

Il 4 Ottobre per i Cinque Reali Siti sarà  una data molto importante perchè in questo giorno sono stati mossi i primi passi per la formulazione definitiva del regolamento istitutivo della DE .UN.5RS, ossia Denominazione dell’Unione dei Cinque Reali Siti, in altre parole l’attuazione di un contrassegno comune che valorizzi i prodotti agro “ alimentari dei cinque reali siti. Lo scopo principale di questa denominazione è la tutela dei prodotti tipici locali.

 
 
Un esempio fra tutti è l’oliva bella di Cerignola che a Stornara ha ottenuto il premio Medusa dall’Università  La Sapienza di Roma. L’origine di questa definizione parte da una Delibera di Consiglio dell’Unione n.9 del 29.07.2016 , il cui presidente attuale è il primo cittadino di Stornara Rocco Calamita.
Al tavolo tecnico di questa prima riunione, per l’elaborazione dell’ordinamento, oltre all’Assessore di Orta Nova Alessandro Paglialonga, erano presenti i diversi amministratori dei Comuni dell’Unione, il direttore del Dipartimento di Economia dell’Università  di Foggia il professore Franco Contò, il costituendo Gal Tavoliere, la Coldiretti e l’assessore all’Urbanistica e all’Agricoltura di Stornara Ferdinando Iagulli, il quale, intervistato, ha detto: “”di prodotti alimentari ce ne sono tanti però quelli che hanno un valore aggiunto, hanno una maggiore possibilità  di essere graditi sul mercato e sono quelli che hanno un ˜origine ben definita, ossia il marchio Dop””.
Una prima problematica emersa in questo primo incontro, e messa in luce dal professore universitario Franco Contò riguarda l’obiettivo che, questa Denominazione si deve porre perchè in conformità  a dove si vuole arrivare, si fa un regolamento. Spinti dal desiderio di tutelare i prodotti tipici locali, l’architetto Iagulli insieme all’assessore di Stornarella preme per una vigilanza sui prodotti tramandati di generazione in generazione; Iagulli afferma che:  “”non bisogna soltanto salvaguardare i prodotti agricoli ma anche i prodotti lavorati ,ossia i piatti tradizionali , a titolo esemplificativo la pizza con la ricotta o le scartellate piuttosto che i carciofini oltre ai piatti che sono tipici della nostra zona””. Proseguendo l’architetto Iagulli, parla anche dell’importanza necessaria della creazione di questo simbolo, infatti dice: “”¦ il marchio serve a farsi conoscere fuori e apprezzare, perchè il mercato è alla ricerca di questi prodotti la cui origine è ben definita. E più è ben definito e circoscritto il territorio e più il prodotto è apprezzato””.
A conclusione dell’intervista l’assessore ha parlato anche di un bando attraverso il quale si cercherà  di coinvolgere i bambini delle scuole elementari e i ragazzi delle medie di ogni singolo paese per la realizzazione del logo che rappresenterà  questa designazione nascente. Una qualificazione necessaria per combattere l’incessante presenza di prodotti provenienti dall’estero che minacciano il nostro mercato agricolo. Cuccia Salvatore

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