L’ultimo ‘regalo’ di Di Molfetta: (circa) 5 anni di Tarsu non pagata

Centinaia di migliaia di euro per la Tarsu degli ultimi cinque anni. Così la Chiesa di Cerignola ha scoperto di dover corrispondere cifre monstre al Comune di Cerignola in quanto “ durante la gestione di Felice Di Molfetta “ all’ente pubblico sarebbero mancate le corresponsioni di diverse cartelle sulla tassa dell’immondizia.

 

Nel frattempo si procede con la verifica degli importi (ci sono strutture con arretrati da 50 mila euro) e gli uffici comunali, insieme a quelli della diocesi, stanno anche ridefinendo le destinazioni d’uso e stanno procedendo alla verifica delle grandezze degli stabili di proprietà  della chiesa su cui sono stati fatti accertamenti. Difficile, per il momento, azzardare una cifra precisa, che comunque supererebbe di gran lunga i 150 mila euro. Hanno strabuzzato gli occhi i parroci che, dopo gli accertamenti comunali, si sono visti recapitare documenti per regolarizzare le posizioni a suon di migliaia di euro, che non sempre le parrocchie o gli oratori possiedono.

Dalla Diocesi, dove il caso cerignolano è seguito con grande attenzione (nel resto del territorio di pertinenza non si registrano simili arretrati), garantiscono che le operazioni di controllo e verifica sono già  partite in tandem con l’amministrazione comunale. Spostandosi di qualche chilometro, negli anni anche Andria ha vissuto la stessa situazione relativamente alla tassa dei rifiuti non corrisposta al Comune.

Il tutto succede mentre ai cerignolani arriva la TARI in sole 2 (maxi)rate anzichè 4 come pure è previsto per legge. Al vescovo Luigi Renna toccherà  pagare i buchi aperti durante la passata gestione Di Molfetta.
 
 

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