Ancora fumi e roghi su tutto il territorio: le nubi sugli ambientalisti

[ IL PUNTO ] Ancora odore di bruciato, sempre di sera. Anche ieri in alcune zone della città  si è sentito forte il tanfo che ormai caratterizza quasi ogni giornata dei cerignolani. La coltre di fumo era visibile anche dalla vicina Stornarella, dove alcuni cittadini hanno immortalato i fumi.

 

Nel frattempo per il 9 ottobre è fissato un incontro/manifestazione di sensibilizzazione rispetto al tema dei roghi. L’iniziativa è stata organizzata dal comitato No Fumi, che nel frattempo si riunisce per dare seguito ai preparativi. Ignote, ancora una volta, le cause del fumo e della foschia che è parte della città  da diversi mesi. La grande stagione dei fumi fu inaugurata a febbraio scorso, con un rogo proveniente da via Candela ed una nube scura ad avvolgere completamente la città . DA allora a cadenza settimanale vi sono roghi sparsi senza che se ne conoscano cause e punti di origine.

Al di là  dei comitati più o meno spontanei e più o meno liberi da personaggi in cerca di riscatto politico, il tema rimane serio, considerata anche la totale assenza di una coscienza civica e ambientale o di associazioni che stiano più sul territorio e meno nelle stanze del potere. Nel frattempo l’amministrazione fa sapere di aver fatto richiesta di centraline di rilevamento qualità  dell’aria all’ARPA.

Le stesse che considerarono salubre la zona industriale. Insieme agli ambientalisti decideranno dove posizionare i rilevatori (quando e se arriveranno). Nel frattempo tutto tace. Così come quando a Cerignola, durante la Fiera del Libro, la vedova Mancini (colui il quale ha scoperto la Terra dei Fuochi) ha parlato di ambiente, gli ambientalisti nostrani hanno deciso di snobbare l’iniziativa in blocco. Un’assenza che non è sfuggita ai più. Marcano sempre presente, invece, quando c’è da confrontarsi (sic!) con l’amministratore di turno.
 

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