La “”Maria”” vicino al Santuario della Madonna di Ripalta: maxisequestro

I militari della Stazione Carabinieri di Cerignola, a seguito di una laboriosa attività  d’indagine, portata avanti durante tutta la stagione estiva, consistita in servizi di osservazione e pedinamento, hanno tratto in arresto nella flagranza di reato di coltivazione illecita di sostanze stupefacenti un cinquantenne di Cerignola.

 

I Carabinieri, a seguito di un’estenuante ricerca, hanno rinvenuto una piantagione di marijuana occultata al di sotto dei filari di un vitigno presso un fondo agricolo situato nei pressi del fiume Ofanto in località  Madonna di Ripalta, e hanno così deciso di nascondersi all’interno del campo per capire chi effettivamente curasse le piante.

Dopo giorni di appostamento, operato in condizioni disagevoli, si è finalmente addivenuti all’identità  del coltivatore che si era avvicinato per effettuare l’irrigazione giornaliera, il quale veniva prontamente bloccato e condotto in Caserma.

Il soggetto confessava, alla presenza del proprio legale, la propria colpevolezza circa la coltivazione illecita di marijuana, confermando di essere l’utilizzatore di fatto del terreno dove si trovava la piantagione.

All’atto del sequestro sono state rinvenute 853 piante per un peso di complessivi 840 kg circa.

Le piante venivano estirpate e poste in sequestro; l’arrestato, invece, veniva associato presso la Casa Circondariale di Foggia come disposto dall’A.G. in attesa della convalida dell’arresto.

Dalla droga sequestrata sarebbe stato possibile ricavare oltre un milione di dosi medie singole, secondo le tabelle ministeriali.
 
 
 

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