Caso Marinelli, Metta: Inopportuno. La lavanderia rinuncia

L’affidamento diretto per la pulizia delle divise dei vigili urbani alla lavanderia della moglie del consigliere comunale Luigi Marinelli non piace al sindaco Franco Metta che, a distanza di una settimana, ritorna sul tema difendendo la regolarità  formale dell’atto giudicandolo però inopportuno. Nel frattempo la ditta “ dopo l’ondata di polemiche- ha deciso di rifiutare l’incarico.

 

La lavanderia che ha offerto questo enorme risparmio che ha vinto questa sorta di mini/gara, è di proprietà  di Milena Marinelli, moglie di Luigi Marinelli, consigliere comunale. Ovviamente non esiste alcuna norma che vieti alla moglie o ad un parente di un consigliere di avere rapporti di lavoro e, anche , economici con il Comune. La mia personale, ma convintissima opinione, è che, comunque, la cosa non sia opportuna e vada evitata. Se mi fosse stata chiesta un opinione preventivamente o se avessi letto la determina in questione preventivamente “ aggiunge il sindaco- avrei segnalato a chi di dovere la mia opinione. L’ho fatto dopo, appena portato a conoscenza.

Ad essere invitate alla gara per l’indagine di mercato ci sarebbero state tre ditte: una non avrebbe presentato alcuna offerta, l’altra avrebbe formulato una richiesta economica del 60% superiore a quella della azienda poi risultata affidataria del servizio. Del tutto correttamente “ dunque “ il Settore, nella persona del suo dirigente “ ha deciso di procedere con l’evidenza pubblica ad affidare il servizio. Poichè l’importo lo consentiva, si è utilizzata una procedura perfettamente lecita, con l’ invito a formulare una proposta economica, dichiara Metta che prevede per le forniture, nel prossimo futuro, affidamenti almeno triennali. Per il momento, dunque, si procederà  con una nuova gara.

Poi una promessa agli oppositori del consiglio comunale: Si deve essere oppositori e controllori, attenti ed inflessibili , ma non dileggiatori e diffamatori.  Chi offende la reputazione altrui, con vergognose ed indimostrate illazioni, rivolte unicamente o odiosamente ad attentare alla dignità  altrui, va perseguito. E per quanto mi consta sarà  perseguito, conclude il sindaco. Di tutt’altro tenore, in questi giorni, le reazioni del movimento politico La Cicogna, che ha difeso in toto la bontà  dell’affidamento non ravvedendo alcuna inopportunità , anzi dichiarando scandaloso che i parenti dei consiglieri comunali non potessero partecipare alle procedure ad invito.

Ribadendo la piena fiducia in Delvino, che è stato il dirigente che ha firmato le carte, Metta chiude il caso che ha creato scalpore in città . Rimane invece aperto “ anche perchè in quel frangente le opere sono state effettivamente già  svolte- il caso Marino, la cui figlia, di sponda, ha ricevuto denaro pubblico per l’organizzazione dell’evento Cerignola SiCura.  Difficile immaginare che le considerazioni del primo cittadino differiscano da caso a caso, ma quello dell’assessore al bilancio rimane un argomento tabù, anche perchè il passo indietro sollecitato da più parti non è arrivato. A differenza di Marinelli, Marino non ha ricevuto alcuna difesa da parte della maggioranza e questo la dice lunga sulle tensioni all’interno della stessa.
 

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