Roghi, l’appello di Zaba: Dateci risposte certe

Ancora roghi a Cerignola. Un tanfo di bruciato e plastica ha avvolto anche ieri sera l’intera città , mentre diversi cittadini festeggiavano con prodotti tipici e musica la notte sul Piano delle Fosse. L’aria s’è fatta pesante, così come ogni sera sembra calare la foschia su Cerignola- solo su Cerignola- a partire dalle 20:00 in poi. E odori nauseabondi entrano in ogni casa, raggiungono ogni quartiere.

 

Savino Zaba, presentatore e speaker radiofonico, volto noto del piccolo schermo, non ci sta a vedere la sua città  di nascita naufragare nell’incertezza e nell’allarmismo. Per questo, attraverso la sua pagina facebook, ha diramato un appello: Da Cerignola ultimamente mi arrivano mail e messaggi per manifestare preoccupazione per un danno ambientale importante. Mi riferiscono di aria maleodorante, di  fumi, di possibili discariche. Da Cerignolano mi sento di dover chiedere: c’è qualcuno che può dare informazioni certe e documentate su quanto pare stia succedendo? C’è qualcuno che può dirci se ci sono dei misuratori che segnalano qualità  dell’aria e se è stato istituito un registro per le morti di tumore, o se vengono effettuati controlli a norma di legge?.
Così Zaba diffonde il suo video sui social network proprio all’indomani di un altro grande rogo, sul quale vi sarebbero solamente “ ed ancora una volta- indiscrezioni e non comunicazioni certe da parte della compagnia di Cerignola dei Vigili del fuoco. Un fatto che sorprende, considerato l’allarmismo diffuso. Tanto ampio da giungere Roma, dove Zaba ormai risiede da anni. è da lì che il popolare speaker radiofonico si rivolge a chi dovrebbe occuparsene: tecnici, amministratori locali, ma anche ai cittadini. Ai cerignolani mi sento di dire oltre ad aver rispetto alla nostra terra, se vedete qualcosa filmate, denunciate, anche in maniera anonima. Senza paura perchè la terra e la salute sono nostre. è arrivato il momento di avere risposte operative, certe, concrete e per nulla vaghe. Lo dico perchè tengo alla mia famiglia che è fatta di 60mila persone, conclude.

Stamattina l’amministrazione comunale, che fino a pochi giorni fa ha nicchiato sul tema, anzi ha alzato bandiera bianca dicendosi disinformata su tutto, ha comunicato di aver inviato un esposto alla Prefettura di Foggia, ai comandi provinciali delle Forze dell’Ordine e alla Questura. In attesa che vengano resi noti gli scritti e che non siano soltanto parole in libertà , così da tranquillizzare l’opinione pubblica, si assiste ancora alla pratica dell’incendio di rifiuti. Per lo stesso principio di trasparenza, ma soprattutto per placare gli animi, sarebbe auspicabile anche un intervento ufficiale dei vigili del fuoco.

Rimane comunque un dato: fino ad ora non si è ancora individuato alcun responsabile e nè tantomeno una delle aree da cui si sono alzate, nel corso dei giorni, le nubi sulla città . Il prossimo passaggio dovrebbe essere un monitoraggio delle aree interessate da parte dei tecnici ARPA, opportunamente sollecitati dall’amministrazione comunale, subito a ridosso del prossimo rogo. In attesa di una mobilitazione cittadina, che ormai sembra irrinunciabile.

 
 

 

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