Festa dell’Unità , gli inviti (mancati) che pesano sul PD

La prima emorragia di piddini fuoriusciti da via Mameli e che poi hanno abbracciato nuovi progetti (vedi il duo Paparella-Pezzano migrato con Metta) si è verificata proprio durante una delle gloriose feste dell’Unità . Motivo? Voleva essere Elena Gentile a decidere chi invitare, chi poteva o non poteva esserci all’interno della tre giorni di dibattiti politici. In quell’occasione pomo della discordia fu l’invito alla parlamentare Colomba Mongello, invisa all’allora assessore regionale. Se la Festa dell’Unità  diventa motivo per dividere.

 
 
Quest’anno sono due le assenze che balzano agli occhi nel consueto programma: la mancanza di spazi gestiti dal movimento giovanile GD (circostanza più unica che rara) e l’assenza degli organismi provinciali del Partito Democratico, con i quali Elena Gentile gioca a cane e gatto firmando tregue, da anni, solo in prossimità  degli appuntamenti elettorali che la vedono coinvolta più o meno direttamente. Fino al mese scorso, il PD foggiano era stato affidato ad un comitato di reggenza formato da Michele Bordo e Raffaele Piemontese. Entrambi non sono stati invitati alla festa dell’Unità  di Cerignola, che invece sarà  aperta da Marco Lacarra, segretario regionale dem.
Formalmente siamo in una situazione di vacatio della struttura dell’organismo provinciale, perchè l’ultimo direttivo ha sciolto l’organismo dirigente vigente e siamo in attesa che venga nominata una nuova struttura di vertice. Al di là  delle motivazioni formali, ci sono motivazioni politiche, spiega Daniele Dalessandro, capogruppo del PD in consiglio comunale.
E’ innegabile che da due o tre anni a questa parte il partito provinciale si sia completamente disinteressato ai problemi della legalità  e dei rifiuti, molto spesso strettamente collegati tra loro. Lo strumento di elaborazione delle idee è completamente assente, soprattutto sui grandi temi: che idea abbiamo di sviluppo agricolo del territorio? L’agricoltura vuole essere fonte di sviluppo? Turismo, economia del mare, infrastrutture, prosegue il democratico indicando i vuoti di programmazione. Con la stoccata sull’agricoltura l’affondo è diretto anche ad un altro foggiano potente, Leo Di Gioia, assessore regionale al ramo, un altro di quelli che Gentile mal digerisce.
Dunque, il mancato invito dei consiglieri regionali/organismi provinciali ha non solo motivazioni formali, ma anche politiche. Dov’è il partito? Non è possibile che i consiglieri democratici della provincia di Foggia interessati da SIA debbano autoconvocarsi per organizzarsi in una politica comune. Invece avrebbero dovuto essere coinvolti dagli organismi provinciali e questo non è successo, continua Dalessandro.
è finita l’epoca in cui ci chiamano per sostenere foggiani e manfredoniani. I panni sporchi si lavano in casa. Chi vuole vendersi al foggiano lo faccia, noi non lo faremo, aggiunge il capogruppo. Ma alle ultime provinciali del 2014 il PD cerignolano ha votato in blocco “ su volere gentiliano e bucando Gino Giurato- il foggiano Pasquale Russo. Ma lì c’erano logiche diverse, erano elezioni diverse dove i consiglieri comunali votavano i consiglieri provinciali con sistemi di voto che dovevano tenere presenti anche rapporti di forza all’interno dei comuni, specifica Dalessandro.
L’appuntamento con la festa dell’Unità  è fissato al 1° settembre con l’incontro tra i consiglieri comunali dopo un anno di opposizione a Metta e l’intervento del segretario regionale Lacarra. Si prosegue venerdì 2 settembre con la Riforma costituzionale presentata da Francesco Boccia e il sindaco di Bari Antonio Decaro. Il 3 settembre il governatore della Toscana, Enrico Rossi, presenterà  il suo libro sul socialismo, mentre la festa si chiuderà  domenica con i dibattiti sulla sanità  (quando l’assessore era Gentile di sanità  non se ne poteva parlare alla Festa dell’Unità ) e sull’Europa, con l’intervento dell’eurodeputata Gentile, appunto. Nel ricco parterre mancano i Giovani Democratici, la costola young del Partito Democratico, che pure nel corso dei mesi hanno organizzato diversi dibattiti.
Negli ultimi anni i giovani sono stati un mantra nel partito, che è profondamente rinnovato. Per ragioni di semplice spazio non  è stato indicato un momento interamente dedicato a loro. C’è un parterre ricco, fatto di renziani, antirenziani, per dare un più ampio respiro. Meno spazio per giovani, è vero, ma veniamo da eventi importanti come i dibattiti organizzati da GD sull’omosessualità  o dalla Giornata con il Procuratore Nazionale Antimafia che rimane ancora in cantiere. Non vi sono ragioni politiche, confida Dalessandro.
Eppure c’è chi nel PD inizia a vedere ancora troppo pressante lo strapotere gentiliano, che avrebbe diramato le sue antipatie (Piemontese e Di Gioia su tutti) anche al nuovo gruppo dirigente, che guarda caso “ anche se le ragioni politiche appaiono più concrete- evita di ricucire gli strappi con i superiori. Esempio? L’iniziativa dell’assessore regionale Piemontese, PIN, sullo sviluppo locale. Presentata nelle principali città  di Capitanata, con il tour dell’assessore della giunta Emiliano, invece a Cerignola, dove pure c’era stato un timido tentativo da parte di alcuni esponenti democratici, non sarà  per ora il PD ad ospitarlo.
Dalessandro liquida così: Non c’è stata ancora l’opportunità , non abbiamo ancora invitato l’assessore Piemontese a fare l’iniziativa a Cerignola, so che ne sta occupando il provinciale. L’iniziativa, infatti, è stata organizzata da un’associazione satellite del PD, presieduta da uno dei membri del direttivo dem. Escluso: Raffaele Piemontese, che invece è stato invitato dall’amministrazione comunale mettiana. Il monito rimane sempre uno: Quando la provincia di Foggia si accorgerà  di Cerignola, Cerignola si accorgerà  della provincia di Foggia, conclude Dalessandro.
Michele Cirulli
 
 

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