FOTO | Così ci ammazzano lentamente

Roghi, tanfo in tutta la città , talmente forte da pizzicare la gola. Oppure fetore di immondizia, abbandonata per strada, oppure con i tir che scaricano sotto terra migliaia di tonnellate di monnezza. Poi leggende e voci, incontrollate, di interi quartieri fondati sui rifiuti.

 
 

è di ieri l’ultimo imponente rogo verificatosi a Cerignola, di cui ancora una volta si sa poco o niente, se non immagini diffuse da singoli navigatori sul web. Gli enti preposti non comunicano quale sia la natura della nuba che, nuovamente, ha ricoperto la città  di Cerignola nelle ore serali. Non si riesce a ben comprendere quale sia la fonte dell’ammasso nero che ha avvolto la città : zona industriale per alcuni; zona Torricelli, per altri. Proprio in quel lembo di paese qualche mese fa ha avuto origine un’altra nube (forse) tossica senza che forze dell’ordine e vigili del fuoco abbiano saputo dire cosa avesse scatenato quel tanfo in tutti i restanti rioni.

Ci sono zone in cui- scavando- il rischio di trovare rifiuti a fondo è molto concreto. Ci sono inchieste che partono nel 1999 e che testimoniano, a Cerignola, l’usanza di imbottire la terra e le campagne di immondizia. Poi c’è la cronaca recente, con i processi per lo sversamento dei rifiuti napoletani nei campi “ o meglio: sotto i campi- di Ordona, Cerignola, Trani, Ordona, Carapelle, Troia, Foggia, Orta Nova, Deliceto etc.

Tornando a Cerignola, si registrano roghi frequenti, che tra l’altro si bloccano ogni volta che l’opinione pubblica inizia ad alzare la voce, a chiedere spiegazioni, a telefonare più e più volte ai centralini degli enti preposti alla vigilanza. Il che allontana dalla possibilità  che si tratti di episodi causali e sporadici.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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