GMG Polonia 2016: i volti e le testimonianze cerignolane

Cerignola può manifestare un doveroso orgoglio per aver potuto annoverare fra i quasi due milioni di giovani accorsi da tutto il mondo in Polonia per la GMG 2016, incentrata sulla Misericordia, la presenza di una cospicua delegazione di ragazzi della propria terra.

 

Artefici e strateghi del convoglio sono stati la premiata ditta costituita in primo luogo da don Michele de Nittis, vice parroco presso la BVM del Buon Consiglio e responsabile della Pastorale giovanile diocesana, nonchè gli altri due giovani prelati don Gianluca Casanova e don Silvio Pellegrino, coadiuvati da don Claudio Barboni, responsabile della Pastorale giovanile regionale.

La gestazione dell’intera missione diocesana ha richiesto un lungo tempo colmo di impegni e lavoro certosino. Tutto inizia con la Carovana dei Beati, iniziativa di adorazioni itinerante a cadenza mensile svoltasi per tutto il territorio della diocesi, durante la quale i giovani hanno riflettuto sul loro ruolo di cristiani e cittadini del mondo. Tre gli appuntamenti principali che hanno portato all’allestimento del viaggio. Durante il primo, presieduto dal neo eletto vescovo don Luigi Renna, sono state poste le basi per la preparazione della visita polacca. Durante il secondo, tenutosi ad Ortanova, don Michele De Nittis ha tenuto una meditazione riguardo allo spirito da adottare nella visita al campo di Auschwitz-Birkenau, con l’intento di mediare fra gli estremi di un’eccessiva partecipazione emotiva e una visita meramente turistica. Nel terzo e conclusivo incontro, il vescovo ha ufficializzato il mandato di partecipazione alla presenza dei giovani partecipanti. Con la benedizione ufficiale di sua Eccellenza, i giovani delle parrocchie del Carmine-Duomo, BVM del Buon Consiglio e dello Spirito Santo hanno intrapreso il loro cammino il tardo pomeriggio del 24 luglio. A bordo, in compagnia del vescovo e del pool di giovani sacerdoti, vi erano anche i quattro seminaristi di Cerignola più giovani, Vincenzo Giurato e Pasquale Strafezza di San Gioacchino, Giuseppe Di Donato di San Domenico e Michele Murgolo della chiesa di San Francesco. Il clima festoso, rinfocolato dai canti e dalle preghiere, ha stemperato le 30 ore estenuanti di viaggio, senza impedire una sosta al santuario della Madonna di Loreto, nel quale è stata celebrata una messa.

Poche ore prima, erano partiti i giovani scout di Cerignola, appartenenti a tutti e tre i gruppi cittadini. Anche per loro, la partecipazione è stata preceduta da un laborioso iter di preparazione spirituale e finanziaria. Gli scout del Convento hanno alacremente lavorato negli orti urbani di loro proprietà  per coltivare prodotti la cui vendita avrebbe permesso di abbattere notevolmente la quota di adesione. E così è stato. Grazie alla gloriosa macchina messa in campo dall’intero distretto Puglia, i giudiziosi ufficiali, rappresentanti dai vari capiclan e capifuoco, hanno potuto autofinanziarsi fino al 70 % delle spese, incidendo in misura piuttosto lieve sulle tasche delle famiglie. I vari capi gruppi, tra i quali risaltano i ruoli delle coppie Donatella Paparella “ Riccardo Lotito per gli scout del Convento, Gaetano Panunzio – Cristina Troilo per San Domenico e Pierluigi Paolillo “ Mariantonietta Merlicco per San Trifone, in ossequio allo spirito di fraternità  portati avanti dallo scoutismo, hanno accolto le scolte femminili di Foggia e Bari, alle quali si sono aggregati altri scout del Salento e di Molfetta. Tutti sotto la guida spirituale di don Pasquale Cotugno, il quale ha celebrato messa per tutta la settimana del viaggio.

Le testimonianze che i ragazzi di tutto il convoglio hanno espresso al nostro sito sembrano concordare, come Luciano D. e Sabrina F.,  su alcune parole chiave per descrivere il popolo polacco : giovane, accogliente e devoto. Fra i casermoni grigi, retaggio del periodo comunista, i figli di Cerignola hanno portato i colori, che hanno scaldato i cuori delle famiglie presso le quali hanno alloggiato la sera, dopo ovviamente gli eventi ricreativi e di svago susseguitisi nelle giornate di festa. A detta di molti, gli sbalzi termici non sono mancati, fra mattine infuocate, smorzate dai lanci d’acqua con gli idranti, alle serate in cui non sono mancate piogge abbondanti, che hanno permesso di apprezzare ancora di più l’ospitalità  del popolo polacco, il quale ha rifocillato la gioventù pugliese con la propria cucina ricca di spezie e di deliziose zuppe di legumi. Tutta la manifestazione, convengono i ragazzi intervistati, è stata svolta senza il minimo intoppo, grazie alla notevole presenza di polizia ed esercito, sull’attenti per via dell’ondata di terrorismo europeo.

Il lunedì mattina, dopo l’arrivo, iniziano gli smistamenti. Le colonne scout vengono condotte a Kurari, i giovani delle altre parrocchie compresi i seminaristi a Bobin, a 50 km da Cracovia. Nei primi due giorni di permanenza, i giovani cerignolani hanno potuto assistere alle messe presiedute dai cardinali Bagnasco, presidente della Cei, e mons. Bassetti, arcivescovo di Perugia. Successivamente le riflessioni sul nodo portante della misericordia sono proseguite nelle catechesi, che hanno stupito i seminaristi nostrani per l’apertura degli eminenti porporati alle domande più maliziose e provocatorie. Non sono mancate le visite al santuario della Madonna Nera di Czestochowa, e il giorno dopo la visita al Santuario della Divina Misericordia per la festa degli italiani.

Ma venne venerdì, giorno pregnante dell’intero viaggio, che i nostri ragazzi difficilmente dimenticheranno, fra la mattina dedicata alla visita al Campo di sterminio di Auschwitzh e la sera, la toccante via Crucis in cui la croce è stata portata sulle spalle di un profugo siriano. Proprio il venerdì, il gruppo scoutistico e quello coadiuvato dai sacerdoti e seminaristi si è ricongiunto, in occasione degli importanti eventi in programma.

Con in bocca il sapore amaro della consapevolezza della fine, il sabato i ragazzi di Cerignola hanno assistito con emozione alla cerimonia di chiusura, amplificata dalla vicinanza della delegazione di don De Nittis e don Renna dalla stretta vicinanza del gruppo alla persona del Santo Padre, all’interno della folla convenuta.

Ma non è tutto. E’ probabile che la nostra città  venga visitata da ragazzi polacchi in occasione delle giornate di Novena della Madonna di Ripalta, facendo seguito all’invito sporto da don Michele de Nittis al clero di Cracovia.

Dopo un così mirabile spiegamento di risorse e energie, sembra scontata la presenza dei nostri giovani cerignolani alla 32 GMG, che è stata annunciata presso Panama, per il 2019.
Enrico Frasca
 

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