Il tragicomico caso Marino ai tempi del Cambiamento

[ IL PUNTO ] Se non si parlasse di soldi pubblici, di brutti scivoloni e della decadenza della credibilità  dell’istituzione cittadina, ci sarebbe da ridere. Il caso Marino, denunciato dal centrosinistra, è molto chiaro e semplice: l’amministrazione Metta organizza l’evento Cerignola SiCura stanziando 23mila per l’associazione Club Tiro Dinamico, che vede tra i fondatori, e già  presidente, il consigliere di maggioranza Antonio Bonavita, la cui attività  commerciale usufruisce anche di 2500 euro per l’acquisto di medaglie.

 
15mila euro, invece, sono stati girati alla società  di comunicazione Daruma, di cui è socia proprietaria la figlia dell’assessore al bilancio Anna Lisa Marino.
Tanto è bastato a far gridare allo scandalo, ripreso dai media di tutta la provincia di Foggia che hanno mostrato il conflitto di interessi in salsa mettiana (quando si parla di distribuzione di uffici stampa anche i giornalisti più acciaccati riacquistano vigore e recuperano attenzione). Ma sono le coincidenze “ contestualizzando i fatti- a mostrare il lato tragicomico del caso Marino, che sul punto rimane silente come in religioso silenzio resta Franco Metta, che  sta forsennatamente cercando di deviare l’attenzione parlando, nell’ordine, di: motorini in piazza Duomo, iniziative culturali (non dell’amministrazione, che tra l’altro ha rinunciato alla stesura di un cartellone estivo), stadio Monterisi (pagato da privati), sport minori, stazione. A parte gli aficionados, al momento nessuno pare abboccare. Il punto infatti rimane uno solo: dovrà  o no dimettersi la Marino? E’ accettabile che i soldi gestiti dall’amministrazione passino nelle mani dei parenti degli amministratori?

Intanto il silenzio del primo cittadino è già  un dato politico. Franco Metta non ha esitato nemmeno un minuto a mettersi al fianco del comandante dei vigili urbani, Francesco Delvino, quando l’opposizione ha avviato una raccolta firme, a luglio 2015, giudicando inopportuna la scelta nel posto chiave della legalità  di un uomo sotto processo in una inchiesta per presunte tangenti. Invece sull’opportunità  del caso Marino nicchia, prende tempo, cerca di andare avanti conscio della caduta. Questo fa il paio col caos che sta condizionando il settore finanziario del Comune di Cerignola, che ha già  registrato l’abbandono della dirigente Antonella Dituccio, voluta da Metta ma scappata dal sindaco a seguito di una forte e colorita litigata. Al posto della dirigente che lavora fianco a fianco con l’assessorato al bilancio , oggi di Marino, da Bitetto arriva Giovanni Buquicchio. Da considerare, tra l’altro, c’è anche che il rimpasto di giunta ancora non è stato concluso e gli appetiti sarebbero arrivati fino all’ufficio bilancio, sponda Cicogna, che infatti si guarda bene dal difendere l’assessore dalle accuse dei piddini. Che siano divertenti coincidenze o spunti di riflessione sarà  il tempo a stabilirlo.

Tornando alle spese pazze per il convegno, a chi si deve intestare il caso Marino? Sicuramente a Francesco Delvino, super dirigente, che a maggio scorso, in concomitanza con l’apertura della tre giorni Cerignola SiCura, snobbata da tutti gli invitati istituzionali (Prefetto, Questore, Presidente della Regione Puglia), ha fatto il giro di tv e giornali per celebrare la maestosità  della kermesse, facendosene garante e ispiratore. Quando Marchiodoc.it, in una intervista, gli fece notare che uno dei destinatari dei fondi era l’associazione vicina al consigliere Bonavita, il comandante rispose: Non ne sono a conoscenza.
Così come in quei giorni frenetici di organizzazione, il consigliere Bonavita allontanava da sè lo spettro del pasticcio: Vengo accusato di prendere soldi per l’evento, ma è assolutamente falso considerate le agenzie che si stanno occupando dell’organizzazione. Le agenzie sono state: Verbatel, Tundo, STT, Sismic Sistemi, Sicurezza e Ambiente e, per ultimo, ma non per rilevanza, Daruma. Questo lo chiedevamo già  a maggio scorso. Poi Bonavita, si legge nello scritto del centrosinistra, avrebbe incassato anche un’altra somma per l’erogazione di alcune medaglie per un costo complessivo di 2500 euro.

Così, ai tempi del duo Delvino-Metta, succede che una iniziativa nata per sensibilizzare ai valori della legalità  e trasparenza ottenga esattamente l’opposto risultato. Ci sarebbe da ridere, se non si trattasse dei temi che hanno caratterizzato per 8 anni l’opposizione cicognina e se, appunto, non si trattasse di denaro pubblico. Come ci sarebbe da ridere a pensare che l’assessore al bilancio Anna Lisa Marino, la cui figlia ha incassato una fetta di finanziamenti, è la stessa che nel 2010 “ tramite social network- riferendosi a Metta scriveva: Speriamo che la gente cominci a conoscerlo, e a valutare il pericolo che potrebbe correre la cittࠝ.
Michele Cirulli
 

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