Calice ricorre al TAR, urbanistica nel caos. Partono le denunce

è sicuramente il tema più scottante dell’amministrazione Metta, di certo quello più controverso. Non è un caso che sulla stampa e in tutte le edizioni online e di Capitanata l’urbanistica di Cerignola non sia mai in agenda, a conferma di rapporti e di intrecci tra politica e informazione (cicognina o piddina è lo stesso) che tolgono i grandi temi, magari quelli più spinosi, dalle colonne dei giornali. Eppure sul mattone si sta conducendo una battaglia spietata per diversi aspetti.

 
Perchè da una parte ci sono gare milionarie già  segnalate alla Corte dei Conti o alla Procura della Repubblica, dall’altro negli ultimi mesi si è registrato uno stop di quasi tutte le attività  del terzo piano, dove è ubicato l’ufficio tecnico comunale, che deve farei conti con la defenestrazione di Daniela Conte per volere dello stesso Metta, che in condizione apicale l’aveva posta ad inizio mandato come nome di fiducia.
Il secondo problema di ordine burocratico è legato alla gestione del caso innescato da Donato Calice. IL costruttore ha ricorso per ben due volte al TAR, ritenendo intaccati i suoi interessi, oltre ad aver pubblicamente accusato il primo cittadino Franco Metta di rendersi protagonista di atteggiamenti ritorsivi dopo l’accesso agli atti formulato per andare a fondo in alcune gare. Il clima sull’edilizia pubblica e privata è ad alta tensione. Ma tutto questo la stampa “ filo piddina e filo cicognina, comprese le varie edizioni di Capitanata- non lo sa.

Torricelli, via Alassio. Il primo ricorso di Donato Calice contro il Comune di Cerignola è datato a giugno 2016. Oggetto del contendere è il provvedimento n. 11571 del 18/04/2016 del Dirigente del Settore Edilizia Privata “ Urbanistica del Comune di Cerignola, con il quale si dispone l’annullamento in autotutela del permesso di costruire rilasciato alla società  ricorrente il 14/03/2016 per la realizzazione di 14 unità  residenziali a schiera. A marzo era stato lo stesso dirigente, Vito Mastroserio, a dare l’okay per la costruzione, motivo che ha indotto Calice a ricorrere al TAR attraverso i legali Nino Sebastiano Matassa e Rosa Volse. L’amministrazione comunale si difende nominando l’avvocato Pasquale Medina, del foro di Bari, corrispondendo una parcella di 10 mila euro.

Cabina elettrica. è l’amministrazione a rendere noto, attraverso il segretario comunale Rosaria Claudione, che Calice Immobiliare ha ricorso al TAR contro la Centrale Unica di Committenza del Tavoliere, il Comune di Cerignola ed il Comune di Stornarella, nonchè nei confronti della società  Edilcirsone Srl, per l’annullamento, previa adozione delle opportune misure cautelari degli atti di aggiudicazione. Il punto su cui l’imprenditore e l’amministrazione arrivano allo scontro è l’aggiudicazione dei lavori di edilizia sovvenzionata e relative urbanizzazioni ex cabina elettrica e Piazza del Cinquecentenario nell’ambito del PIRP. Spiega Claudione, dettagliando il ricorso di Calice, che l’imprenditore chiede conto (a annullamento) della determinazione dirigenziale con cui la Stazione  appaltante ha adottato il provvedimento di aggiudicazione definitiva della commessa controversa a favore delle ditta Edilcirsone Srl; degli atti e verbali della procedura, nonchè di tutta l’attività  della Commissione giudicatrice, nella parte in cui è stato attribuito all’offerta tecnica di Edilcirsone il punteggio complessivo di 78,9; per quanto occorrer possa, del verbale della seduta del 15/04/2016 in cui la Commissione ha respinto l’istanza di autotutela formulata dalla Ditta ricorrente; nonchè di tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti, ancorchè attualmente non conosciuti; e, per la condanna degli Enti intimati a risarcire il danno cagionato alla ricorrente in forma specifica, mediante annullamento degli atti impugnati e conseguente aggiudicazione nei confronti della Cadinvest Srl della commessa in oggetto di affidamento e subentro nell’esecuzione del contratto eventualmente stipulato ex art. 122 c.p.a., proponendosi sin d’ora anche la subordinata richiesta di risarcimento per equivalente monetaria nella misura che sarà  determinata in corso, motiva il segretario comunale.

La querela. Dopo i vari ricorsi “ in arrivo ve ne sarebbe un terzo- l’amministrazione Metta non solo si difende, ma attacca querelando il costruttore Donato Calice. Scrive il sindaco Metta: L’Amministrazione Comunale di Cerignola, per il tramite della Regione Puglia “ Dipartimento Mobilità , Qualità  Urbana, Opere Pubbliche e Paesaggio, Sezione Politiche Abitative, è venuta a conoscenza di un esposto da parte del legale rappresentante della Società  Cadinvest Srl, alla stessa Regione, alla Procura Regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, nel quale venivano formulate accuse gravemente lesive dell’onore e della reputazione dell’Amministrazione stessa. Per questo arriva il terzo incarico: Claudio Venditti del foto di Foggia si occuperà  di gestire una denuncia contro il costruttore in quanto “ ritiene l’amministrazione- si ravvisano gli estremi della diffamazione aggravata.
Michele Cirulli

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