SIA, Cerignola liquida 900mila ‚¬, ma deve (circa) altri 4mln ‚¬

Si è giunti al giro di boa per conoscere il destino di SIA, la società  che si occupa di smaltimento e raccolta rifiuti per conto del Consorzio di igiene ambientale FG4. Entro il 31 luglio i 9 comuni del CIA dovrebbero approvare l’addendum che porterà  una iniezione di liquidità  in una società  fortemente indebitata innanzitutto a causa dei ritardi di pagamento degli enti che conferiscono in discarica (Cerignola ha accumulato negli anni un debito di 5 milioni di euro, Margherita di Savoia 1.2 milioni, solo per citare alcuni esempi).

 
Ed è proprio su questo aspetto “ e su come riaddrizzare le sorti del carrozzone- che s’è consumato l’ennesimo strappo tra i sindaci della BAT e il presidente del consorzio Franco Metta. Quest’ultimo opta per l’addendum, ossia l’adeguamento dei costi rispetto ai servizi erogati; gli altri per la sottoscrizione di tutti i contratti e la corresponsione degli arretrati.
Le posizioni si stanno in pratica cristallizzando, fino a rendersi quasi inconciliabili. Ieri il Comune di Cerignola ed il presidente del consiglio di amministrazione di SIA, Giuseppe Devenuto, hanno sottoscritto l’integrazione contrattuale di 900mila euro (mentre gli altri comuni vogliono che Cerignola corrisponda i 5 milioni di debito, che nasconde): Quale Sindaco di uno dei Comuni consorziati Metta- si legge in una nota- ha inteso procedere immediatamente,   secondo quanto deliberato due volte  dalla Assemblea dei Sindaci del Consorzio.
Auspico che in questa direzione“ ha dichiarato Metta “  si muovano sollecitamente tutti i comuni del Consorzio. La esigenza primaria ed  imprescindibile e’ garantire i livelli occupazionali in SIA. Dobbiamo stringere i denti. Fare ognuno la propria parte.  Riuscire a portare sia fuori dalla attuale crisi economica. Se facendo ciascuno il proprio dovere, riusciremo a conseguire nell’immediato e per tutto il 2017 questo traguardo, si apriranno per SIA prospettive molto più rosee.
Difficile capire quanto rosee, se non c’è un piano industriale. Il Sindaco di Cerignola, però, ha anche precisato che, nonostante l’ adeguamento del contratto con SIA per oltre 900 mila euro su base annua, non un euro sarà  a carico dei cittadini.     Le tariffe Tari, come già  deliberato, resteranno invariate. Grazie all’ ampliamento della base imponibile e alla corretta gestione di tutta materia dei tributi comunali, affidata al Consorzio di Igiene Ambientale, informano da Palazzo di città .     Il sindaco di Trinitapoli, Francesco dI Feo, non si fa intimidire e rilancia: Siamo disponibili a trattare la revisione del contratto, ma solo dopo che tutti i Comuni del Consorzio ne avranno uno. Al momento solo la sua città  e San Ferdinando di Puglia hanno un contratto stipulato con la SIA srl, come già  emerso nelle carte del rapporto KPMG. Da cosa dipendono le nuove criticità  economiche di SIA? Dalla chiusura della discarica Forcone Cafiero a 21 Comuni extra Bacino, con la saturazione del sopralzo del V lotto e l’interruzione dei lavori per la costruzione del VI e dell’impianto di compostaggio. Il tutto, ha determinato innanzitutto l’esigenza di conferire in provincia di Taranto i rifiuti solidi urbani dei 9 Comuni del Bacino Fg 4, con diversa aliquota al cancello e maggiori costi di trasporto.
Mentre Margherita di Savoia riapre il dialogo con Sia, Orta Nova, Carapelle, Ordona, Stornara e Stornarella non hanno prodotto alcun atto nella direzione deliberata dal Consorzio alla presenza dei sindaci. La giunta di Cerignola, ente capofila del Bacino Fg 4, il 17 giugno ha deliberato l’addendum al contratto, ma manca il passaggio in Consiglio comunale, precisa il sindaco di Feo.
“”Quando tutte le assisi cittadine dei Comuni soci del Consorzio avranno deliberato e sottoscritto contratti in larga parte ancora mancanti, allora ci siederemo serenamente per intraprendere il percorso che deve portare ad accordi unitari, senza differenza di quota pro-capite di conferimento, che attualmente oscilla dagli 80 ai 150 euro a seconda dei Comuni. Il futuro di Sia Srl e dei suoi lavoratori ci sta a cuore e non intendiamo disinteressarcene. Ma ci preme affermare un logico criterio di uguaglianza di trattamento tra i soci, che deve corrispondere anche ad una razionalizzazione delle spese ed una garanzia dei servizi. Intanto attendiamo che i sindaci interessati diano seguito agli impegni assunti davanti ai lavoratori il 15 giugno, conclude il primo cittadino di Trinitapoli.
Michele Cirulli
 

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