Mirra incontra il ministro Giannini per l’Oligreen Tech Lab

La Scuola Pugliese conferisce valore innovativo al territorio con i Laboratori per l’occupabilità  “ Le scuole di Cerignola partecipano con il progetto OLIGREEN TECH LAB.

 

In applicazione della Legge 107/2015, sono stati finanziati a livello nazionale  58  progetti su 500 progetti presentati. La scuole pugliesi, in rete interistituzionali, hanno fatto registrare un importante successo con quattro progetti autorizzati. Partecipano a questo importante risultato anche le scuole di Cerignola; si tratta dell’Istituto Agrario G. Pavoncelli, diretto da Pio Mirra, l’Istituto Comprensivo Di Vittorio “ Padre Pio, diretto  da Lucia Lenoci e La Scuola secondaria di 1° grado G. Pavoncelli diretta da Vito Panebianco.

Il Laboratorio per l’occupabilità , denominato OLIGREEN TECH LAB fa capo ad una rete interistituzionale, con capofila l’ITA Umberto I di Andria, diretto da Pasquale Annese.

Altre scuole aderenti sono l’IPSSEOA di Margherita di Savoia, l’I.C. Verdi “ Cafaro di Andria e il Centro Provinciale Istruzione adulti Foggia 1. Altri soggetti aderenti alla rete sono i Comuni di Andria, Cerignola e Vieste, la Provincia BAT, il Dipartimento DISAAT Università  di Bari, Dipartimento di Economia Università  di Foggia, Ente di Formazione I care di Andria, Ente di formazione ENAP di Corato, l’Assoproli di Bari, Associazione Buona Terra, Confcommercio di Foggia, Associazione Nazionale Città  dell’olio. Fanno, altresì, parte della rete il Consorzio di tutela Oliva da mensa DOP La Bella della Daunia “ Cultivar Bella di Cerignola, Gal Piana del Tavoliere, oltre a aziende di settore operanti del territorio di Vieste.

Il progetto è stato autorizzato con un finanziamento ministeriale di circa ‚¬ 500.000 per realizzare laboratori che fanno uso strategico delle tecnologie digitali, applicando le innovazioni didattiche e progettuali ad esse connesse.

“”Reti digitali, tecnologia dei sensori- dice Pio Mirra dirigente scolastico del Pavoncelli di Cerignola-  potranno trasformare l’agricoltura contadina dei nostri padri in digital farm, ovvero una fabbrica di qualità  e valore, in cui il trasferimento tecnologico dei risultati scientifici più innovativi rinforza la catena di produzione a tutti i livelli, raccogliendo, anche, la sfida delle importazioni di prodotti extraconfini. Tre saranno fondamentalmente gli obiettivi da perseguire: primo, conseguire competenze tecnico-manageriali con formazione di specifiche figure nel settore dell’agroalimentare con riferimento alla filiera olivicola-olearia e a quella delle olive da mensa; secondo, competenze riconosciute dal Repertorio Regionale delle Figure professionali, in un’ottica di European Qualification Framework, spendibili nel settore turistico-enogastronomico stante le elevate potenzialità  di crescita del territorio; terzo, aumentare la possibilità  di placement sul mercato del lavoro, potenziando la collaborazione con il territorio attraverso percorsi di alternanza scuola lavoro e laboratori di orientamento. Inoltre per i soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro, il laboratorio, attraverso una formazione continua e mirata potrà  stimolare il reinserimento dei fruitori sulla base della richiesta dei settori di riferimento””.

Tradizione e innovazione. Può sintetizzarsi in queste due parole l’emblematica soluzione innovativa di Oligreen Tech Lal. Riteniamo che la nostra millenaria tradizione nella coltivazione dell’olivo, trasformazione e commercializzazione delle olive e dell’olio made in Italy possano essere il driver di sviluppo del settore agroalimentare se associati alle migliori tecniche e tecnologie funzionali a garantire produzioni di qualità  e capaci di generare attrattività  turistica territoriale.

Tra le attrezzature innovative è prevista una dotazione mobile, allestita su auto-furgone elettrico, utilizzata come laboratorio di campo presso l’azienda agraria del Pavoncelli di Cerignola

Con un investimento pubblico di 45 milioni, abbiamo sostenuto la creazione di questi luoghi di connessione tra scuola e territorio, davvero necessari per una scuola aperta – commenta il Ministro Stefania Giannini -. La partecipazione al bando è stata elevata e i progetti pervenuti sono stati di altissima qualità , con partnership di rilievo con istituzioni pubbliche e realtà  private. Questo è il modello di scuola che vogliamo: alleanze educative e progettuali che innovano la scuola anche per rispondere a esigenze e specificità  locali. I laboratori saranno un incubatore di energie del territorio, utili per combattere la dispersione scolastica e la disoccupazione, con un forte orientamento allo sviluppo di conoscenze pratiche e competenze trasversali.

Grande soddisfazione viene espressa dal Direttore Generale dell”Ufficio Scolastico Regione Puglia, dott.ssa Anna Cammalleri per la portata strategica che la Scuola Pugliese esprime conferendo valore innovativo al territorio tutto.

Le Istituzioni e i loro partner presenteranno i progetti nel corso di una conferenza stampa indetta presso la Direzione Generale dell’USR Puglia, il giorno 11 luglio 2016 alle ore 11.00. La conferenza stampa sarà  trasmessa in streaming sul canale: www.radiopanettibari.it
 
 

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