“”Le tombe costano quanto un attico a Roma””. Santoro: “”Nessun contratto””

Quasi seimila euro per metro quadrato, quasi quanto il costo di un attico a Roma. Eppure non si tratta di lussuosi appartamenti in Piazza di Spagna o in Piazza Navona, ma più umilmente di tombe da costruire nella nuova ala del cimitero di Cerignola, oggetto di project financing.

 
La segnalazione- attraverso lettera firmata- arriva da un noto professionista ofantino, che presta servizio anche nei Reali Siti e il quale, come altre 1200 persone, si è visto recapitare una raccomandata contenente una convocazione presso l’ufficio cimiteriale per sentirsi proporre un ventaglio di offerte per acquisire una cappella o una tomba, avendo fatto domanda sin dal 1998. A lasciare perplessi, però, sono i costi. Nel 2001 avevo fatto domanda per l’assegnazione di una tomba o di un suolo nel nostro cimitero nel Comune di Cerignola, ora mi giunge un foglio con tanto di logo comunale ma che con il Comune non ha niente da spartire. In pratica- scrive nella lettera indirizzata alle redazioni il professionista cerignolano- hanno passato i nostri nominativi ad una ditta la quale cerca di vendere a prezzi assurdi, tanto da far sorgere seri sospetti sulla gestione dei loculi a dir poco inumani. L’intestazione della missiva è chiara: a convocare i cittadini che dal ’98 hanno richiesto le tombe è la ditta Gestione e Costruzione Cimiteriali srl (Ge.Co.Ci srl) insieme al Comune di Cerignola.            L’invito è semplice e diretto: In relazione alla domanda presentata dalla SV acquisita al protocollo, e concernente l’oggetto, si invita a volersi presentare presso l’ufficio cimiteriale nel periodo giugno/luglio per ricevere notizie concernenti l’assegnazione di cappelle, edicole, aree per cappelle e aree per tombe, che saranno realizzate nell’ambito dei lavori in oggetto. Inoltre, viene espressamente specificato a margine della raccomandata, la mancata presentazione nei tempi e modi indicati comporterà  la decadenza del diritto vantato, nonchè l’esclusione dalla graduatoria.
A firmare il documento, sotto ai loghi dei privati e del comune di Cerignola, è l’amministratore unico della Ge.Co.Ci, Michele Manfredi, mentre nei recapiti appare anche l’indirizzo mail della Sceap, la ditta di Andria che nel 2015 si è aggiudicata l’appalto da 11.5 milioni di euro. Il professionista di Cerignola, racconta in una relazione, si è recato sul posto: ho parlato con un dipendente il quale mi ha proposto una cappella da 10 metri quadrati alla modica cifra di 58.000 ‚¬, circa ‚¬ 6000 a metro quadro, quanto un attico in centro a Roma. Ora sarebbe opportuno conoscere quale cointeressenza il comune ha con questa ditta, quale forma di controllo ha per tutelare i propri cittadini, a quali meccanismi si possono riportare dei servizi essenziali come se fossero beni di lusso, perchè mantenere il logo comunale se il Comune di Cerignola non esiste e non ha rapporti con gli autori di questa operazione, perchè suppongo in molti finiranno per firmare quei contratti, osserva il cittadino. Dunque, stando al racconto del professionista, che è identico a tanti altri che hanno fatto ingresso negli uffici cimiteriali, ci sarebbe il prezzario da rispettare. Solo che, al momento, i lavori del cimitero sono ancora fermi. L’area est, interessata dal futuro ampliamento, non è stata ancora cantierizzata. La distesa di terra che si trova sul versante destro del cimitero esistente, e che servirà  come base per la nuova ala in costruzione, è nemmeno interamente recintata e ruspe, operai e cemento da quelle parti ancora non se ne vedono.   Oltre alla costruzione delle nuove tombe, si creeranno insulae delimitate da vialetti percorribili da pedoni e dai mezzi di servizio del cimitero.         Nella parte centrale, in corrispondenza dell’eventuale nuovo ingresso monumentale, è prevista un’area che potrebbe ospitare monumenti a personaggi illustri o a fatti di rilievo storico. Le diverse zone verranno delimitate in riquadri ordinati che ripetono lo schema d’impianto del cimitero esistente. I campi comuni saranno ubicati in una zona appositamente dedicata, mentre un nuovo spazio sarà  utilizzato per ospitare una struttura destinata alla creazione di loculi comunali e di ossarini. Due zone riceveranno le cosiddette sepolture a terra, concesse a richiedenti che intendessero realizzare loculi interrati, sia con il sistema della tumulazione che con quello dell’inumazione, mentre altre due zone ospiteranno le cosiddette cappelle gentilizie.          Il piano prevede una radicale risistemazione della viabilità  pedonale interna a delimitazione delle singole zone; aiuole, prato e stese di ghiaia bianca faranno la loro comparsa in futuro nelle diverse zone e nella parte terminale del cimitero; verranno creati, inoltre, parcheggi nell’area esterna non recintata al servizio dell’utenza; insieme ad aree a verde ad alto fusto,preferibilmente cipressi e cespugli. Dal prossimo mese la Sceap di Andria si occuperà  della gestione dell’intero impianto cimiteriale, e entro la fine dell’anno dovrebbero iniziare i lavori.
Santoro (Sceap): “”Costi scelti dal Comune, e nessuno oggi dovrà  firmare contratti””
I prezzi non li stabilisce la ditta privata, in questo caso la Sceap, ma il comune, che con apposita delibera del 2013 ha effettuato le proprie ricognizioni. Stiamo contattando, di concerto con l’amministrazione comunale, chi dal 1998 ha fatto richiesta per avere i loculi. Questa è una fase esplorativa, non ci sono contratti da firmare e nessuno firmerà  contratti al buio. Parola di Savino Santoro, referente della ditta Sceap su Cerignola. L’ingegnere collabora da diversi anni con l’azienda di Andria ed è parte integrante del project financing partito nel 2013.
Nel piano economico finanziario illustrato nella delibera 212 del 18 giugno di quell’anno sono inseriti i prezzi di massima da rispettare per vendere le tombe, cappelle, edicole e loculi. Si tratta di prezzi ufficiali, che non possono essere decisi arbitrariamente dal privato. La Ge.Co.Ci, che sta invitando secondo ordine cronologico chi ha presentato domanda, è una società  di progetto afferente a Sceap e ha gestito e gestirà  tutte le fasi successive all’aggiudicazione. Ma contratti sulle tombe adesso non ce ne sono e non ce ne saranno. Chi dice il contrario dice una sciocchezza. Al momento le raccomandate partite sono 750, 100 delle quali tornati al mittente, ma per arrivare a 1200 che hanno fatto richiesta la strada è lunga.
Esporremo l’avviso anche in tutte le zone più esposte della cittࠝ, precisa. Ma i lavori non sono ancora partiti e c’è chi sostiene che si stiano proponendo già  vendita di tombe: E’ impossibile, taglia corto. Nel frattempo però non c’è traccia di cantiere di ampliamento cimitero sul versante est: Siamo in piena fase espropriativa, per la quale è previsto un importo di 900 mila euro, e dopo i ciò inizieranno i lavori veri e propri. Difficile dare dei tempi, ma di sicuro entro l’inizio dell’anno partiranno, dichiara l’ingegnere. Dunque le convocazioni avrebbero sembianze di sondaggi per capire se la disponibilità  data dal 1998 in poi sia ancora valida: ma a nessuno, assicura Santoro, sarà  chiesto di firmare al buio. Il costo delle cappelle è così calcolato: costo del loculo comunale singolo (1800 euro) per il numero di loculi all’interno di una cappella (esempio, dieci) per la durata della concessione  di 99 anni (quindi per 4, considerato che i loculi comunali hanno durata di 25 anni).
Dal prodotto di questa operazione ne deriva il prezzo finale, tra l’altro scontato . Dire che costa più di un attico a Roma è azzardato, o che un metro quadro costi 6 mila euro è azzardato, perchè noi daremo le strutture chiavi in mano, senza bisogno di lavori esterni o interni e offriremo ulteriori servizi. Dunque, una edicola  con 5 loculi a parete e 10 ossari verrà  a costare quasi 29 mila euro; una cappella con 10 loculi a parete e 8 ossari avrà  un prezzo di circa 53 mila euro; una edicola composta da 8 loculi a fornetto e 8 ossari avrà  un costo totale di 41 mila euro e una edicola con 4 loculi a fonetto e 4 ossari costerà  oltre 20 mila euro (più Iva).
Se qualcuno trova sconveniente comprare una cappella, o ritiene che i costi siano troppo alti – osserva Santoro- può tranquillamente scegliere opzioni diverse, ma quando si parla di cappelle bisogna specificare che la struttura che ne viene fuori ha delle caratteristiche in base alle quali non ci dovrà  essere alcun ritocco aggiuntivo, in futuro, ma piuttosto sarà  un prezzo chiavi in mano.
Il progetto di finanza nato all’epoca Giannatempo e continuato nell’era Metta si estenderà  su terreni per 4.5 ettari e prevedrà  la costruzione di circa 600 tombe. Inoltre 32 lotti saranno venduti come semplici terreni edificabili. La Sceap impegna una spesa di 11.5 milioni di euro per gestire tutto il cimitero per 25 anni.
Michele Cirulli
 
 

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