Autorizzato il Laboratorio per l’occupabilità  Oligreen Tech Lab al Pavoncelli

L’Istituto Tecnico Agrario Pavoncelli di Cerignoola, in rete con altri soggetti del territorio, ha partecipato alla seconda fase di selezione della procedura pubblica, di cui all’Avviso MIUR n.10740 dell’8 settembre 2015, per la realizzazione di laboratori territoriali per l’occupabilità  nell’ambito del PNSD “ Piano Nazionale per la Scuola digitale, previsto all’art.1, commi da 56 a 62, della legge 13 luglio 2015, n. 107 (c.d. La Buona Scuola).

 

I laboratori territoriali, dice Pio Mirra, dirigente scolastico del Pavoncelli, sono luoghi di incontro, di sperimentazione tra vecchie e nuove professioni e di pratica dell’innovazione in tutte le sue espressioni (tecnologica, sociale e individuale).

Destinatari  sono sia degli studenti inseriti nei percorsi formali di formazione, sia dei cosiddetti NEET (Not engaged in Education, Employment or Training) e sono finalizzati a favorire la conoscenza, l’inserimento e il reinserimento dei giovani nel mondo del lavoro mediante la valorizzazione delle specificità  e delle vocazioni territoriali.

Per la sua realizzazione  è stato sottoscritto un Accordo di rete finalizzato a dare impulso ad un settore sempre più strategico per l’economia pugliese: il settore olivicolo-oleario e il turismo ad esso connesso. Tale accordo, infatti, consente al sistema scolastico, in sinergia con tutti gli attori della rete, di offrire ai giovani una maggiore consapevolezza sulle opportunità  di sviluppo, e quindi di occupazione, legate ad un settore che vede la Puglia al primo posto in Italia in termini di produzione, trasformazione e commercializzazione.

Capofila della rete per l’occupabilità , denominata OLIGREEN TECH LAB è l’ITA Umberto I di Andria, altre scuole aderenti sono l’Istituto Alberghiero di Margherita di Savoia, e le scuole di primo ciclo I.C Di Vittorio “ Padre Pio e la Scuola media G. Pavoncelli di Cerignola.

Attraverso il laboratorio potranno essere perseguiti i seguenti obiettivi:

a) apertura della scuola al territorio e possibilità  di utilizzo degli spazi anche al di fuori dell’orario scolastico;

b) orientamento della didattica e della formazione ai settori strategici del made in Italy, in base alla vocazione produttiva, culturale e sociale di ciascun territorio;

c) fruibilità  di servizi propedeutici al collocamento al lavoro o alla riqualificazione di giovani non occupati.

Siamo orgogliosi per il nostro storico Istituto Agrario, ma soprattutto per il territorio e i nostri giovani, dice Pio Mirra, che il progetto OLIGREEN TECH LAB sia stato autorizzato, classificandosi al secondo posto in Puglia con una valutazione di 80.95 punti. Il progetto vedrà  un finanziamento ministeriale pari a ‚¬ 500.000 per realizzare laboratori che fanno uso strategico delle tecnologie digitali, applicando le innovazioni didattiche e progettuali ad esse connesse.

Reti digitali, tecnologia dei sensori e automazione potranno trasformare l’agricoltura contadina dei nostri padri in digital farm, ovvero una fabbrica di qualità  e valore, in cui il trasferimento tecnologico dei risultati scientifici più innovativi rinforza la catena di produzione a tutti i livelli, raccogliendo, anche, la sfida delle importazioni di prodotti extraconfini.
 

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