L’Agorà  fa il pieno, ma già  si pensa all’edizione 2017

Anche la quarta edizione di Calici nel Borgo Antico volge al termine con un bilancio positivo di curiosi, avventori, addetti ai lavori e i tanti che, da ogni parte della provincia, si sono riversati nelle vie della Terra Vecchia. Il gioco di squadra tra associazionismo, enti pubblici, privati e associazioni di categoria dimostra che si possono ottenere ottimi risultati.

Così Roberta Marino, presidente dell’associazione culturale L’Agorà , a margine della IV Edizione di Calici nel Borgo Antico, la kermesse enogastronomica tenutasi sabato scorso nel centro storico di Cerignola ed organizzata in collaborazione con Consorzio Nero di Troia, Confagricoltura Foggia, Gal Piana del Tavoliere e Marchiodoc.it, con il patrocinio del Comune di Cerignola.
 
Nelle vie del borgo, rimesse a nuovo per l’occasione, si sono alternate 44 cantine, 9 punti food, artisti di strada, guide turistiche ed associazioni culturali che hanno dato vita alla manifestazione terminata in corso Gramsci con il concerto finale di Giuliano Palma.
La grande partecipazione e l’alto numero di ospiti ci confermano che esiste una vitalità  imprenditoriale e civile da stimolare. Ringraziamo i nostri partner, pubblici e privati, che si sono messi in rete dando vita, anche in questa edizione, ad una iniziativa che punta ancora a migliorarsi, commenta Marino. Calici nel Borgo Antico a Cerignola si conferma evento di punta dell’estate, con numeri costantemente in crescita: superate le 10mila presenze, ticket esauriti, oltre 1300 litri di vino versati nei calici in vendita presso gli ingressi.
La quarta edizione ha avuto un percorso più ampio rispetto alla canonica Terra Vecchia per permettere una maggiore fluidità  di passeggio considerate le caratteristiche del centro storico e i numerosi ingressi nei vicoli che negli anni hanno congestionato il transito- spiega Ignazio Abatino, tra gli organizzatori-. Abbiamo riscontrato un enorme incremento di persone provenienti da ogni parte della provincia di Foggia e della Bat.
In casa Agorà  è già  tempo di pensare al futuro e alla quinta edizione del 2017: Per il prossimo anno pensiamo non sia più possibile mettere tutto in piedi in 24 ore, ma sia più giusto spalmare il lavoro in una kermesse di 2 giorni, conclude Abatino.
 
 

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