Le FOTO dei rifiuti al Palazzetto dello sport: l’operazione

Sulla recinzione del Palazzetto dello Sport di Cerignola, l’amministrazione comunale ha affisso dei cartelli: Dammi una mano a tenere la città  pulita.

 
 
All’interno di quel perimetro, però, il Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri ha scoperto rifiuti non smaltiti e l’idea degli inquirenti è che sottoterra, proprio in un’area molto estesa della cittadella dello sport, possano esserci rifiuti quali scarti di lavorazione edile, materiali di risulta, legno, oggetti ferrosi, ma anche “ con ogni probabilità  e come testimoniato dal nostro reportage fotografico- anche lastre di eternit.
 
Il sequestro della zona incriminata è avvenuto lunedì pomeriggio, quando i militari hanno apposto i sigilli alla porta d’ingresso della struttura, ma dopo qualche ora ignoti hanno strappato quell’avviso a firma proveniente dalla locale stazione dei carabinieri e dalla sede barese del NOE. L’indomani, invece, sono spuntati nuovi avvisi a tappezzare ogni accesso al plesso sportivo. All’interno, alle spalle del Pala Nando Dileo, lo sterrato che accoglierà  la nuova pista di mountain bike si presenta colmo di scarti, di cumuli di macerie, di pannelli di amianto e contenitori in plastica che, prima del visita del NOE avrebbero contenuto mattoni poi scomparsi.
Parte dei rifiuti, secondo quanto disposto dalle forze dell’ordine, sarebbe stato fagocitato nel sottosuolo insieme a materiali ferrosi. Per questo, ai sensi dell’articolo 321 cpp, l’intera area è inibita al pubblico: c’è il rischio che la libera disponibilità  di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati. In quella zona, opportunamente messa a cantiere, vi sarà  la pista di mountain bike della ditta Special Bike.     Il progetto, approvato con delibera 336 del 2 dicembre 2015, riguarda la costruzione di una pista MTB amatoriale attraverso il comodato gratuito dei terreni comunali interni al Palazzetto. Gli interventi mirano alla Creazione di percorsi per MTB, Stazione noleggio bici, Tribuna spettatori, Stazione mobile assistenza tecnica, Polmone verde che circonderà  la pista e seguono ad una semplice comunicazione da parte del privato che, a sue spese, intende incentivare lo sport.
L’amministrazione, dunque, stabilisce di concedere gratuitamente la gestione, con decorrenza dal giorno 07/12/2015, per la durata di anni cinque, rinnovabili. Prima di inaugurare la pista MTB, però, sono arrivati i carabinieri del NOE scoprendo i rifiuti interrati ed aprendo una indagine che dovrebbe interessare anche figure apicali dell’amministrazione comunale. Sul tema c’è massimo riserbo. Anche perchè, essendo stati compiuti diversi sopralluoghi in loco, gli inquirenti ritengono improbabile che non ci si sia accorti dei materiali da smaltire, che non avrebbero avuto destinazione regolare. Minimizza l’assessore allo sport Carlo Dercole: ll N.O.E è intervenuto perchè quell’area era già  un cantiere dismesso da oltre 20 anni. Quindi è necessaria la caratterizzazione ambientale del sito con verifica di contaminazione. Prassi normale per attività  che si vanno a sviluppare in siti già  cantierizzati. La prassi del sequestro in realtà  non sembra affatto normale.
L’amministrazione scarica la patata bollente su rifiuti vecchi di 20 anni. Il punto rimane: ma chi ha denunciato la presenza di scarti illeciti? Sgarro del PD rimarca: Stiamo parlando di smaltimento non in regola di rifiuti pericolosi. Viene da chiedere: il controllo è stato sollecitato dal sindaco stesso o è conseguenza delle segnalazioni anonime delle quali parlava Metta? Chi avrebbe dovuto controllare? Lavori che sono stati avviati da un privato su un suolo pubblico affidato senza una manifestazione d’interesse ma su una semplice richiesta della cooperativa proponente. I soliti bandi mettiani.
In settimana “ come ha informato il sindaco Metta dal proprio profilo facebook, sul posto sono arrivati i controlli della Guardia di Finanza, allertata da segnalazioni anonime circa presunte irregolarità . Via ai lavori,  tuonava il sindaco l’11 giugno attaccando chi aveva effettuato segnalazioni anonime sul Palazzetto dello sport. Dopo nemmeno due giorni arriva lo stop da parte del Noe dei carabinieri, che ha sequestrato l’intera area, mentre rimarrebbe accessibile il Pala Nando Dileo che ospita i campi di volley e di basket delle squadre cerignolane. Rimane interdetta al pubblico, invece, la vasta area retrostante che sarebbe imbottita di scarti interrati illegalmente. Al momento non si sa da quanto quei rifiuti siano lì e se effettivamente si possa parlare di una prassi ventennale o di una recente abitudine.
Michele Cirulli
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