I gioielli storici della Terra Vecchia #aspettandocalici

Per anni un posto ambiguo, per certi versi inaccessibile. Poi eventi, nel corso dell’ultimo ventennio, l’hanno resa più fruibile da parte dei cittadini, tanto che il 25 giugno sarà  possibile visitare anche la Chiesa di San Giuseppe, generalmente chiusa al pubblico.

 

Sorto intorno tra il XVII – XIX , il battistero “ di proprietà  ecclesiale- è anche conosciuta come Chiesa di Sant’Elena o della Santissima Trinità , quest’ultimo tra l’altro è il nome della via in cui è ubicata. La chiesa risulta inglobata in una cortina edilizia del nucleo antico della citta’. Si tratta delle strutture un tempo usate come casa dei religiosi dell’ordine dei “”Trinitari”” e successivamente usate come orfanotrofio temporaneo femminile, è spiegato sul portale ITC. Saranno gli alunni della scuola media inferiore G. Pavoncelli di Cerignola a effettuare visite guidate all’interno della costruzione religiosa, così come illustreranno le caratteristiche dell’altra struttura di culto: la vecchia cattedrale, la Chiesa Madre.

Denominata Chiesa di San Francesco d’Assisi, comunemente riconosciuta come Chiesa Madre, prima del 1934, quando fu costruito il Duomo Tonti, era considerata la Chiesa più importante di Cerignola, tanto da diventare sede vescovile. Risale al XII secolo ed è di certo la testimonianza spirituale più longeva della comunità  ofantina sopravvissuta anche al violento terremoto del 1731, che distrusse parte dell’intero Borgo Antico, rimesso in piedi, mattone su mattone, negli anni successivi (circa un ventennio dopo) dopo la conta dei danni.
Chiesa di San Giuseppe

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Chiesa Madre

 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
#AspettandoCalici –  25 giugno 2016
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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