Rumors e voci in libertà  sugli ospedali di Capitanata

Mentre il piano di riordino della rete ospedaliera pugliese è in fase di rielaborazione, dopo la bocciatura da parte del ministero della salute “ tra le altre cose- in merito all’organizzazione del comparto emergenza-urgenza, sono diverse le voci che si inseguono nelle strutture ospedaliere.   

Non solo Cerignola, dove la situazione sembra essere delicata nonostante la conservazione dello status di Ospedale di Primo Livello, ma anche Manfredonia e Lucera, che nei giorni scorsi sono state oggetto di rumors infelici che riguardano il destino del Lastaria e del San Camillo De Lellis.
Nel centro sipontino ci pensa il consigliere regionale Giandiego Gatta ad accendere i riflettori sul futuro dell’ospedale, utilizzando come pretesto il diniego, da parte della direzione sanitaria, di concede le aule del consultorio alle organizzazioni sindacali riunitesi per discutere di sanità : Da parte mia, esprimo la mia più ampia disponibilità  al confronto ed alla discussione su un tema così importante quale quello della salvaguardia del presidio ospedaliero manfredoniano.
A tutt’oggi -prosegue- la mia interrogazione sul destino del nosocomio sipontino non ha ricevuto alcun riscontro. Devo registrare, a tal proposito, un silenzio assordante su questo tema, che riveste priorità  assoluta, essendo connesso alla domanda di salute  di oltre centomila persone. Un silenzio che romperemo “conclude Gatta- continuando ad insistere per avere chiarezza sul destino dell’assistenza sanitaria nel territorio.
Solo due settimane fa il consigliere regionale di centrodestra ha sollecitato un incontro con il Governatore per capire  Quanto siano vere le voci, sempre più insistenti, sulla soppressione di alcuni reparti del nosocomio manfredoniano, e se sì, quali di essi; Se intenda garantire il mantenimento ed una più corretta ridistribuzione dei posti letto a favore del Presidio Ospedaliero di Manfredonia, il quale ha un bacino d’utenza che nel periodo invernale annovera una popolazione di circa centomila unità  e nel periodo estivo segna presenze che ascendono a circa un milione, assolutamente meritevole, pertanto, di avere la presenza di specialistiche qualificate e caratterizzanti un ospedale di livello intermedio.
Allo stesso modo anche su Lucera, tra allarmi e rientri, si è parlato della destrutturazione del pronto soccorso in favore di un punto di pronto intervento ( che tratterebbe casi meno complessi di utenti non accompagnati da ambulanza e che vi accedono in particolari fasce orarie). Il sindaco Antonio Tutolo precisa: E’ un allarme rientrato subito, non temiamo che ci possano essere ulteriori tagli, considerata la nostra posizione e il nostro valore sul territorio. Non si parla di soppressione di pronto soccorso, ma staremo comunque vigili.
Situazione completamente differente, invece, per quanto riguarda il Masselli Mascia di San Severo, guidato da Franco Mezzadri, che sembra non subire gli effetti “ nemmeno chiacchierati- del futuro piano di riordino ospedaliero. Qui la situazione, rispetto al gemello di Cerignola, sembra essere molto più confortante in merito ad unità  mediche e infermieristiche, motivo per cui non vi sarebbero accorpamenti che invece stanno interessando le altre strutture.
 

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