Nasce “”Federazione Civica”” in vista del rimpasto di giunta

Mettere al centro dell’azione politica il programma elettorale e avere un maggiore dialogo con la cittadinanza, confrontandosi sui temi più importanti e recependo le istanze della collettività . Nasce, con questi obiettivi, il nuovo Gruppo consiliare di Federazione Civica, composto da Rino Pezzano, Leonardo Paparella, Vincenzo Specchio e Ale Frisani.

 
Quest’ultimo, il più giovane, ricoprirà  il ruolo di Capogruppo nel Consiglio Comunale: un compito importante e al tempo stesso complicato in relazione al dibattito politico attuale della città . I quattro esponenti, ieri sera, hanno incontrato i cittadini in quella che diventerà  la sede del gruppo, in via Sette Fratelli Cervi. Pezzi diversi della società  che hanno una visione comune: il bene di Cerignola. Con loro si è aperto un dibattito sulle problematiche relativo al commercio e per questo motivo è stato calendarizzato un incontro specifico sul tema il prossimo 1 giugno alle ore 20:30.

«L’esperienza – commenta Frisani – in politica conta, ma contano di più le idee. Noi non chiediamo la luna, ma che venga rispettato il patto stretto con la cittadinanza durante la campagna elettorale». «Se così non fosse – aggiunge Specchio – avremmo tradito i nostri concittadini». Cerignola Democratica e Cerignola Produce, liste confluite insieme con Capitanata Democratica in Federazione Civica, durante la turnazione elettorale hanno portato una dote superiore alle 2mila preferenze. «Ci siamo assunti delle responsabilità  – afferma Paparella – e siamo consapevoli di ricoprire una carica di elevata importanza. La nostra sfida oggi è ripartire con lo stesso entusiasmo e l’immutata voglia di fare che ci ha sempre contraddistinto per raggiungere gli obiettivi prefissati».

«Partiamo dal presupposto – sottolinea Pezzano – che noi abbiamo vinto le elezioni e quindi siamo stati chiamati ad amministrare la città . Già  a dicembre abbiamo avviato un percorso inclusivo, caratterizzato dal confronto con chi ha creduto nel nostro programma. Ecco perchè non comprendiamo i veti. Oggi – conclude – il progetto si allarga e la sfida è quella di recuperare il rapporto con i cittadini, partendo da un’assunzione di responsabilità  rispetto agli errori commessi».
 

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