Grieco-Metta, l’ora delle partite e delle contropartite

è la squadra dei record, dei sogni, il Cerignola dei cerignolani, una compagine che non perde una partita da quasi due anni e che avrebbe reso orgoglioso anche il principe De Curtis, che proprio sotto l’effige giallo-azzurra registrò il famoso film Totò Gambe d’oro.

 
 
Eppure per il gruppo ultras e per la corazzata di mister Gallo, che nell’ambizioso progetto Amoruso-Grieco vorrebbe arrivare in Serie C in 5 anni, c’è spazio anche per qualche sorriso amaro. Domenica scorsa,  in occasione dell’ultimo turno casalingo, i tifosi hanno esposto uno striscione: Egregio sindaco, tutta questa gente merita uno stadio decente. Il rimando è all’ampliamento e ammodernamento del Monterisi, struttura tra l’altro senza agibilità  e per il cui uso, di domenica in domenica, è necessaria apposita ordinanza.
La famiglia Grieco ha pronto nel cassetto una ristrutturazione dello stadio di via Napoli: un impianto sportivo che contenga almeno 5000 tifosi, con la creazione delle due curve, oggi inesistenti, proprio dietro le porte e la conseguente eliminazione della pista che circonda il rettangolo di gioco. Attualmente il Monterisi presenta una tribuna coperta, che sarà  ricostruita ex novo con l’eliminazione dei pilastri e il rifacimento della tettoia, ed una tribuna scoperta, che sarà  rimessa in sesto e resa disponibile per la tifoseria ospite. Gli interventi riguarderanno anche gli spogliatoi ed il nuovo ingresso che conduce ad essi, giacchè ora vi si accede attraverso un tunnel sotterraneo; in aggiunta alla definizione di nuovi bagni e nuovi luoghi da sfruttare, come il plesso polivalente ubicato nella parte esterna allo stadio, vi saranno sin da subito la sostituzione del manto erboso con un prato in erbetta sintetica e l’impianto di illuminazione, al momento non presente. Le richieste della tifoseria muovono proprio in questo senso e non è la prima volta che i supporters gialloblù avanzano le loro perplessità  sul lassismo dell’amministrazione comunale in carica.

Lo striscione esposto domenica scorsa, per il penultimo turno di campionato, è un assist a Metta per ribadire unità  di intenti, come da luglio scorso fino ad oggi. Ma del nuovo stadio non si vede ombra: Per Cerignola io voglio solo il meglio. Dico ai tifosi e al resto della città . I rapporti tra Amministrazione e Dirigenza sono perfetti: armoniosi, concordi, collaborativi. Il problema dello stadio è stato esaminato, studiato, discusso. Abbiamo raggiunto una intesa su quelle che sono le priorità  immediate. Abbiamo individuato un percorso che ci soddisfa. In questo momento sono al lavoro tecnici e avvocati, spiega il sindaco civico. Oltre le dichiarazioni di facciata e le note stampa, però, il punto cruciale riguarda il punto di incontro tra aspirazioni societarie, possibilità  amministrative e pressione di una tifoseria che, mai come in questa stagione, riesce a toccare con mano la solidità  di un progetto sportivo che vuole portare al salto di qualità . Al presidente Nicola Grieco è stata sottoposta l’offerta per la gestione decennale del campo con un esborso del Comune di 60 mila euro all’anno. Il progetto del nuovo stadio, però, prevede un esborso da parte della società  di circa 4 milioni di euro. Oltre ad allungare il periodo di gestione del campo, dunque, la società  si aspetterebbe anche un ritocco dell’impegno economico da parte dell’ente pubblico , visto che ad oggi sono stati assorbiti dai Grieco i dipendenti che prima prestavano servizio di manutenzione e i lavori di adeguamento parziale della struttura (pittura gradinate, bar, etc).
Il vulnus rimane un altro. A compensazione dell’investimento l’attenzione vira senza ombra di dubbio sul Piano delle Alienazioni comunali, in particolar modo su una delle due strutture pubbliche più appetibili sul mercato: l’ex carcere di Viale SAnt’Antonio o l’ex istituto Industriale di Viale XXV Aprile. Entrambe etichettate come strutture di zona B, dove secondo il Piano Regolatore Generale è possibile concentrare lo sviluppo urbano edificabile. Sarebbe questa una delle soluzioni che potrebbe avvicinare, al di là  delle frasi di circostanza, la dirigenza e l’amministrazione comunale di Franco Metta, dopo gli ultimi due anni di forti accuse e insulti pesanti ai danni dei componenti della famiglia del presidente dell’Audace Cerignola.
Michele Cirulli
 

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