La protesta in reparto: “”Ridateci la nefrologia””. Striscioni al Tatarella

Il Comitato Mo Avast continua a protestare per il taglio del reparto di nefrologia del Tatarella di Cerignola, dopo aver mobilitato circa 2000 persone nelle vie cittadine per scongiurare l’ipotesi, poi rientrata, di declassamento del nosocomio.

 

Ieri sera sono stati esposti dei cartelli relativamente alle situazioni di Nefrologia, sparita dalla mappa regionale di riordino, e di 4 posti letto tolti a cardiologia. Se la seconda richiesta appare fin troppo forzata, in ragione del fatto che gli stessi posti sono assegnati in rianimazione, ben più pregnante è la prima osservazione.
Ci sarà  quanto meno da chiarire come mai il reparto di nefrologia, che sembrava avere anche una discreta attività  extra-provinciale, sia stato depennato dalle relazioni del direttore del dipartimento Gorgoni, a favore di San Severo, che avrebbe registrato performance meno convincenti.

Così, da 12 posti letto, nefrologia ne avrà  zero. Il piano di riordino è partito per Roma, dove sarà  valutato dalle strutture del ministero della salute e dello sviluppo economico.  Se dovesse essere confermato il dato, il Tatarella avrà  176 posti letto.
 

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