Mentre Metta litiga su Facebook, Stornara potrebbe “”scippare”” l’INPS

Mentre il sindaco Franco Metta attacca frontalmente anche l’ufficio Inps di Cerignola, come ormai prassi per chiunque gli si frapponga sulla strada, Stornara inizia a pensare seriamente di accogliere la sede dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale che il 30 giugno dovrà  chiudere i battenti e trovarsi una nuova locazione per evitare lo smantellamento.

 
Tra passi indietro, ricostruzioni fantasiose di alcuni incontri privati e smentite, ad oggi non c’è ancora una soluzione per dare una nuova casa agli uffici. Soluzione che non sarebbe poi così difficile da trovare, ma l’esito dell’ultimo incontro tra il primo cittadino Franco Metta e la dirigente della sede locale Rosalia Ciriello è stato infruttuoso. La richiesta è di un immobile di 450 metri quadrati, dislocati anche in più strutture, che possano assolvere alle istanze dell’ente.
La versione dell’amministrazione. Il Comune, in un incontro lampo del 1° febbraio, risponde picche dando in pasto alla stampa una ricostruzione degli eventi che l’INPS regionale non ritiene veritiera:  La gentile signora mi ha chiesto, per espresso incarico della Direzione Regionale dell’ istituto: La concessione di un immobile comunale di almeno 450 mq da adibire a sede cittadina dell’ INPS. La ristrutturazione, a totale carico del Comune, del suddetto immobile per renderlo adeguato ad ospitare gli uffici INPS. Ha precisato che l’ INPS non avrebbe corrisposto alcun canone di locazione al Comune. Ho chiaramente detto alla dr. Ciriello che il Comune di Cerignola non aveva alcuna disponibilità , ne’ di strutture, ne’ di risorse economiche, per soddisfare le predette richieste, si legge in una nota stampa di Palazzo di Città  firmata da Metta.
La smentita. Al contrario, invece, la reazione piccata dell’INPS Puglia, che sostiene di non aver mai parlato di canoni, ma che l’interlocuzione si sia fermata allo stato embrionale, ossia alla mera richiesta di locali disponibili e di pubblica proprietà , come tra l’altro richiesto dalla legge specifica. Inoltre l’INPS ha avanzato una successiva proposta: aprire un centro proprio all’interno del Comune. Dal momento che già  alcune associazioni di categoria come Confcommercio e CNA hanno fatto richiesta ed ottenuto locali a costo zero, il suggerimento sembra fattibile. Ma  a quanto pare Metta non avrebbe alcuna intenzione di risolvere il problema.

Le ipotesi di locazione. L’altra ipotesi, già  avanzata ai tempi della giunta Giannatempo, sta nella rimodulazione dei locali del GAL Piana del Tavoliere, in via Vittorio Veneto, dove il secondo piano potrebbe essere riammodernato e usato allo scopo, per poi restringere alcune stanze a piano terra da condividere con l’ufficio di collocamento. Difficile pensare che il comune non abbia immobili di pubblica proprietࠝ da girare all’INPS, tanto che in più di uno fa notare che il secondo piano dell’ex tribunale, che al momento si divide tra nostalgica bibioteca e il mai avverato progetto di spostarci il commissariato di polizia, potrebbe essere utilizzato per l’ufficio di previdenza sociale. L’aver chiesto degli spazi pubblici, per Franco Metta, è un chiaro tentativo della Direzione Regionale dell’ INPS di confondere le acque e di alimentare inutili polemiche, che non giovano a nessuno.
Stornara si prepara. Così la direzione regionale inizia a sondare il terreno nelle città  limitrofe, in modo tale da dare una risposta efficace alla cittadinanza che dal 30 giugno prossimo si troverà  sprovvista della centrale operativa e che, in mancanza di una sistemazione, potrebbe al massimo ritrovarsi con uno Sportello Clienti che nulla avrebbe a che vedere con le pratiche, con le documentazioni e le riscossioni. Una sorta di contentino che limita i danni degli utenti costretti a spostarsi. A puntare gli occhi sull’INPS sono Orta Nova di Dino Tarantino e Stornara di Rocco Calamita. Quest’ultimo, da noi contattato, dice: Abbiamo avuto delle segnalazioni informali, di ufficiale non c’è ancora niente. Abbiamo delle soluzioni, c’è la possibilità , però non vorrei scavalcare il paese più grande. Vedremo in seguito, ma la possibilità  c’è, ma è più giusto che si faccia a Cerignola.
Michele Cirulli
 

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