Emiliano plaude alle forze dell’ordine, per la politica locale la criminalità  non è in agenda

A giugno 2014 il commando di cerignolani ha messo a ferro e fuoco la città  di Foggia per compiere un agguato al caveau della società  di sicurezza NP Service. Per l’occasione furono bloccate le strade e Villaggio Artgiani diventò teatro di guerriglia.

 
Immediato il plauso del presidente della REgione Michele Emiliano. Mentre per la politica locale l’argomento criminalità  continua a non essere in agenda.
“”Grazie ad una delicata ed estremamente complessa attività  di indagine che ha portato all’arresto dei dodici componenti della banda, tutti dobbiamo ringraziare l’infaticabile lavoro della Procura della Repubblica di Foggia, dello SCO, della Questura di Foggia e del Commissariato di Cerignola. Come ha ben sottolineato il Procuratore Capo Leone Leonardo de Castris- ha detto il governatore-, noi rappresentiamo lo Stato e lo Stato deve vincere le partite contro la criminalità  organizzata rispettando regole processuali e tempi di indagine anche quando la risposta politicamente più opportuna sarebbe risolvere tutto e subito. A lui, al Questore Silvis, al dott. Cortese, alla dott.ssa Colasuonno ed a tutte le donne e gli uomini che hanno portato a compimento questa fondamentale operazione va la gratitudine mia e del popolo pugliese””.
Nessun commento, invece, da parte delle forze politiche di Cerignola per una vicenda che ha reso noto il comune in tutta Italia dopo gli arresti effettuati nel fine settimana.
A dimostrazione, ancora una volta, che il tema continua ad essere un tabù.
 

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