Consiglio comunale ad alta tensione: Ballatore si difende

| ORTA NOVA | E’ stato un Consiglio Comunale dai toni decisamente molto accesi, quello che si è tenuto nella mattinata di venerdì, nell’aula Saverio Zampini ad Orta Nova.

 
Senza dubbio, ad agitare gli animi, è stato il primo punto all’ordine del giorno, il quale prevedeva una mozione di sfiducia, presentata dai consiglieri di minoranza, Franco Sauro, Maria Rosaria Calvio e Maria Rosa Attini, nei confronti del consigliere Chiaffredo Ballatore, già  tristemente noto alle cronache cittadine in seguito allo scandalo TARSU 2012, l’annosa vicenda che ha coinvolto il suo ufficio di poste private, accusato di non aver versato nelle casse comunali, l’ammontare delle imposte pagate dai contribuenti.
La stessa mozione richiedeva al Consiglio la disponibilità  a sospendere le ingiunzioni di pagamento TARSU E ICI per le posizioni anomale e ad interrompere i procedimenti di recupero coattivo dei tributi, nei confronti di tutti i cittadini che avessero sporto denuncia. Una volta aperta la discussione, il consigliere Ballatore ha però voluto sollevare una questione pregiudiziale, sulla forma della mozione presentata, secondo quanto previsto dall’articolo 35 del Regolamento del Consiglio e delle Commissioni Consiliari.
Appare evidente “ ha affermato Ballatore “ che si tratti di una mozione palesemente irricevibile, in quanto nessuno degli argomenti su cui si richiede di deliberare rientra nelle competenze del Consiglio e del Sindaco. Non è pensabile, infatti, che le dimissioni possano essere sollecitate per presunte incompatibilità , tra la carica di consigliere e le vicende, tra l’altro ancora sub iudice, interessanti l’agenzia di poste private di cui sono titolare. La stessa agenzia, infatti non aveva una convenzione con il Comune di Orta Nova per il pagamento dei tributi. Quanto alla richiesta di sospensione delle ingiunzioni di pagamento e del recupero coattivo, i consiglieri proponenti sembrano trascurare completamente il principio di separazione delle funzioni di indirizzo politico- amministrativo, spettanti agli organi di governo, dalle funzioni di responsabilità , spettanti ai dirigenti. Tra il generale sgomento diffusosi tra i banchi dell’opposizione, ha preso la parola l’avvocato Iaia Calvio (PD), tra i firmatari della proposta di delibera.
La nostra mozione “ ha spiegato l’ex sindaco “ evidentemente presenta dei profili critici in termini di diritto. Ma il problema che abbiamo voluto sollevare è di tipo politico. Questa maggioranza continua a non prendere una posizione di distacco da quanto di grave è accaduto e si appella alle questioni formali per divincolarsi. Non basta, infatti, l’invio della documentazione alla Corte dei Conti, ammesso che sia realmente avvenuto. Questa vicenda, vi seppellirà  politicamente. Dopo gli interventi previsti, si è tenuta la votazione sull’approvazione della questione pregiudiziale e non nel merito della mozione. Con 8 voti favorevoli (Colonna, Quiese, Ballatore, Lops, Gramazio, Tarateta, Guglielmo), un astenuto (Moscarella) e 7 voti contrari (Calvio, Attini, Sauro, Molfese, Ruscitto, Annese, Vece) la questione è stata approvata dal Consiglio e dunque non è stato più possibile deliberare sul primo punto all’ordine del giorno. Subito dopo, in segno di protesta, i consiglieri Calvio e Attini hanno preferito abbandonare l’aula al grido di è uno scandalo, vergognatevi! Ora potete cantarvela e suonarvela da soli!.
Dai banchi della maggioranza invece qualcuno rispondeva dicendo: siete irrispettosi di questo luogo, quando si perde non si esce dall’aula. Terminata la votazione, il Consiglio è stato chiamato a deliberare sugli altri punti previsti. Nel frattempo però, il consigliere Vece (UDC) ha precisato come, nella prossima assemblea, lui stesso presenterà  la richiesta di un punto all’ordine del giorno sempre sulla vicenda Ballatore, cercando di porla nel modo più appropriato possibile, evitando di incorrere in vizi di forma. E’ giusto “ ha sottolineato Vece “ che il dibattito sulla questione continui, senza questi inopportuni rinvii.
Francesco Gasbarro
 

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