La comunicazione istituzionale nei momenti di difficoltà 

| IL PUNTO | Un bravo comunicatore lo si vede nei momenti di difficoltà . è in quell’attimo che riesce a dare lo staccata vincente, capovolgendo la discussione in suo favore. Franco Metta, che tra i candidati è (stato) quello che sa comunicare meglio, utilizza però uno schema molto semplice.

 
E quando è in difficoltà  ripete sempre le solite due o tre formulette.

Nella settimana che lo ha visto come oggetto di derisione da parte di Striscia la Notizia e Luciano l’amaro quotidiano, il primo cittadino ha spento smartphone e pc: niente Facebook, niente iperattivismo; piuttosto, sapendo della messa in onda del doppio servizio, ha preferito il mutismo per stemperare i toni. Ed il silenzio è una delle tecniche che maggiormente usa quando è in difficoltà .

Accompagnata da un’altra: parlare d’altro, inventare. Ieri, 5 gennaio, con la notizia della chiusura di via Toselli per festeggiare la Cicogna 2.0, in perfetto stile Checco Zalone (o Franco Reddavide), il sindaco ha preferito parlare d’altro. Ma si è superato. Perchè ha scritto sul suo profilo: Ho consegnato al Maresciallo Giaccoli un DVD con le immagini degli atti teppistici e i soggetti responsabili. Si vedono BENE. Davvero? Ma non l’aveva fatto due giorni prima? Il 3 gennaio? Ecco cosa scriveva: Immagini nitide, coi i volti dei tre scemi. Abbiamo consegnato il video ai Carabinieri, che stanno tentando di dare un nome ai volti. Speriamo ci riescano. Noi faremo in modo che rimpiangano per molto tempo la loro stupida cattiveria. Quante volte consegna le immagini ai carabinieri? Domani li taggherà  anche su Instagram? O su Facebook? è chiaro che, in mancanza di argomenti, incalzato dal risuonare delle sue parole che oggi sono scatola vuota, ha dovuto metterci una pezza, che nel caso specifico non è venuta nemmeno bene.

L’altra strategia è non parlare nel merito delle vicende. Se X fa notare dell’incoerenza del primo cittadino, di un pessimo atto politico, di un errore clamoroso, Metta non spiega, attacca e offende l’interlocutore pur di non dare giustificazioni. Questa tecnica, la più triviale perchè la meno ragionata, gli ha creato qualche grattacapo facendogli perdere parte dei suoi consensi e della sua maggioranza. Quindi qualcuno avrà  ha deciso forse di cambiargli la password.
 

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