Da Cristiano Godano a O’ Zulù, il Resurb presenta l’IndieGesto Winter Fest

Sarà  il concerto dei Leitmotiv, band alternative – folk tarantina, ad aprire domenica 13 dicembre la stagione invernale di musica e cultura del ResUrb di Cerignola.

 
 
Il live di domenica promette di essere solo la prima tappa di un cartellone culturale (letteralmente) underground che avrà  come eventi di punta La ricerca della bellezza, un dialogo fra parole e musica di Cristiano Godano (Marlene Kuntz) e Giancarlo Onorato, e il dj set di O’ Zulù, storica voce dei 99 Posse.
L’IndieGesto Winter Fest, questo il titolo della kermesse, darà  poi spazio alla mostra delle opere grafiche di Pasquale Mansi, giovane artista cerignolano, alla presentazione di Ghetto Italia, reportage di Leo Palmisano e Yvan Sagnet sul capolarato in Italia, ai live musicali di Buva, Lanterna di Diogene e Fukjo e ad una riflessione con i ragazzi del Salotto Nerd del Resurb sul ruolo della donna nel mondo islamico a partire dalle immagini del graphic novel Persepolis.
Speriamo che la realtà  giovanile risponda positivamente alla nostra proposta che abbiamo costruito con fatica con l’unico interesse di far crescere la nostra cittࠝ “ chiosa Vincenzo Colucci, portavoce del laboratorio sociale. Una proposta, quella del Resurb, costruita da una quarantina di ragazzi e giovani fra i 15 e i 30 anni che oggi fanno parte dell’associazione.
All’interno del Resurb “ continua Vincenzo spiegandoci le attività  e lo spirito del luogo “ è attiva una sala prove e di registrazione, interamente costruita da ragazzi che amano il mondo della produzione musicale: band emergenti utilizzano la nostra sala per le loro prove e per registrare il proprio prodotto musicale. Attiviamo periodicamente anche dei corsi musicali e di avvio allo strumento, da gennaio partiranno chitarra, basso e batteria. Oltre a questo rendiamo lo spazio disponibile nel primo pomeriggio come Aula Studio ed è attivo anche un servizio di supporto scolastico per ragazzi che hanno difficoltà  a scuola. La vocazione principale dello spazio è quella di mettersi a servizio della realtà  giovanile della città : per incontrarsi, avviare iniziative, promuovere eventi culturali, artistici e creativi””.
Come i ragazzi del Salotto Nerd, piccolo collettivo di amanti dei fumetti che si incontra per scambiarsi idee e programmare eventi legati al loro ambito. “”Volevamo creare uno spazio in cui poter sperimentare forme nuove di socialità , solidarietà , formazione critica e valorizzazione delle espressioni artistico-creative del territorio e non. Abbiamo scelto il nome Resistenza Urbana perchè proviamo a non assecondare le logiche dell’utilitarismo, del fanno tutti così e dell’emarginazione sociale e proviamo ad essere un incrocio tra il centro e la periferia culturale della città . Nel 2014 poi abbiamo deciso di costituirci come associazione per avere una voce in più nella relazione con le istituzioni. Ma come si mantiene economicamente questa realtà , attiva ormai da diversi anni? Il resurb è uno spazio privato “ spiega ancora il portavoce del laboratorio sociale – Non godiamo di alcun finanziamento pubblico, nè regionale nè comunale, il tutto si regge con i piccoli introiti dei servizi che offriamo ma soprattutto con l’autofinanziamento.
Lucia Pepe

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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