Lucio Cioffi: “”A Cerignola manca un’alternativa a Metta””

Sembra finita la luna di miele tra il sindaco Franco Metta e la società  civile che lo ha acclamato al ballottaggio, aiutandolo a dare al diretto competitor, Tommaso Sgarro del PD, un netto distacco di dieci punti. Eppure c’è ancora un appiglio, secondo Lucio Cioffi, dopo questi primi sei mesi di mandato cicognino che ha promesso mari e monti e si ritrova ogni giorno a contare le retromarce, gli abbandoni, gli insulti.

 
Penso che un’amministrazione bisogna valutarla a fine mandato e non dopo 6 mesi, anche perchè adesso l’eredità  del passato è ancora troppo pesante, premette Lucio Cioffi, già  candidato sindaco degli allora DS e oggi ritiratosi dalla politica. Un osservatore di tutto rispetto, considerata la sua lunga esperienza nella macchina amministrativa (è stato anche vicesindaco di Valentino). Il problema vero è che c’è una insofferenza generale verso chiunque gestisca la cosa pubblica, perchè la gente vuole e ha bisogno dell’uomo che risolve tutti i problemi. Non credo che oggi Metta possa andare a picco nelle preferenze, credo piuttosto che ci sia un crollo delle partecipazioni ad una eventuale campagna elettorale, annota l’ex DS.

Non è solo merito di Metta, se la luna di miele potrà  continuare. Lucio Cioffi allarga l’analisi:ˆCosa c’è dall’altra parte? Creo che Tommaso Sgarro avrà  molti problemi a ripresentarsi a capo del partito democratico dopo la sconfitta al ballottaggio. Di solito chi perde resta a casa, poi non so se le cose cambieranno anche nel PD; a destra, invece, Vitullo e Colucci si contendono la leadership per guidare il centrodestra. La verità  è che non esiste una vera alternativa.

La ventata di novità  portata dalla civica di Metta, però, non significa direttamente una rivisitazione della classe politica perchè chi non capisce che il suo tempo è finito si ripresenterà  anche tra cinque anni, ed è questo un grande problema per i partiti tradizionali. Pur non essendo convinto di una disaffezione del cittadino rispetto a Metta &Co, Cioffi individua alcune cause di un crollo fisiologico che va individuato nei toni troppo alti che si stanno utilizzando, perchè chi semina vento raccoglie tempesta.

E’ vero che ci siano brusche dinamiche ad accompagnare ogni scossone, ma bisogna dire che oggi sono cambiati anche gli interlocutori di Metta: ora, anche tra gli avversari, ci sono persone nuove alla prima esperienza. Almeno in questo la vittoria del civismo ha avuto un merito:ˆquello di rinnovare e far rinnovare, aggiunge il professore. La priorità  rimane trovare un percorso alternativo che nasca principalmente dai temi:ˆ Bisogna governare la macchina amministrativa dal bilancio e dal personale. E’ li che ci si gioca tutto. Nessuno parla del fatto che tra qualche anno in Comune non ci sarà  più nessuno a lavorare e molti andranno in pensione. Anche il centrosinistra mi sembra abbastanza fragile nell’opposizione. Vanno bene gli alberi, va bene la mensa (ma poi se le autorizzazioni sono buone, di cosa parliamo?), ma c’è bisogno di fare un grande scatto in avanti, sostiene Cioffi.
Ci sono tante forze fresche ed interessanti nel nuovo consiglio comunale. Secondo me il sindaco dovrebbe cercare una interlocuzione diversa anche all’interno delle minoranze, perchè si può dialogare in maniera differente e trovare una convergenza su alcuni punti, per poi tornare legittimamente su posizioni differenti su altri temi. La situazione attuale rappresenta soltanto un piccolo spunto di analisi perchè le amministrazioni richiedono tempi lunghi e pazienza, e l’operato dovrà  essere giudicato alla fine di tutti e cinque gli anni.
Michele Cirulli
 

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