Dieci carabinieri contro il terrorismo, Silvis: “”Nostro lavoro è intenso””

Meno di 24 ore all’inizio del Giubileo della Misericordia istituito da Papa Francesco e inizia a prendere forma la macchina organizzativa della sicurezza a San Giovanni Rotondo, definito obiettivo sensibile dal Ministero dell’Interno dopo gli attacchi terroristici di matrice islamica.

 
Non possiamo rivelare i dettagli tecnici degli interventi, ma stiamo lavorando attuando misure intense in collaborazione con la polizia, i carabinieri, il corpo forestale e la guardia di finanza, assicura il questore di Foggia Piernicola Silvis.
Secondo i dati diffusi dal Ministro Angelino Alfano, per far fronte alla domanda di sicurezza nei giorni del Giubileo, in Italia saranno schierati comparti aggiuntivi con l’assunzione straordinaria di 2.500 unità  delle Forze di Polizia (1.050 Polizia di Stato, 1.050 Carabinieri e 400 Guardia di Finanza), l’assegnazione, già  da novembre, di oltre 1.100 unità  delle Forze di Polizia agli uffici operanti nell’area della Capitale (640 Polizia di Stato, 388 Carabinieri e 169 Guardia di Finanza) e l’assegnazione di ulteriori unità  della Polizia di Stato alle Questure di Ancona, Foggia, Padova e Perugia dove sono ubicati importanti luoghi di culto. Nella lista degli istituti religiosi potenzialmente sotto tiro ci è finito anche il Santuario di San Giovanni Rotondo, luogo di culto di San Pio, la cui salma “ per la prima volta nella storia- a febbraio sarà  trasportata temporaneamente a Roma.
E’ una fase estremamente delicata, sottolinea il questore, perchè questi sono eventi che destano molta attenzione : stiamo dando fondo a tutte le risorse e, nonostante le emergenze che si stanno verificando su tutto il territorio, stanno arrivando anche i risultati. La provincia di Foggia, da un punto di vista dell’ordine pubblica, sembra essere particolarmente irrequieta: il capoluogo ha salutato l’arrivo delle forze speciali per il controllo del territorio caratterizzato da omicidi, attentati dinamitardi ed estorsioni all’ordine del giorno; anche nel resto della provincia la situazione non migliora, con la guerra a colpi di arma da fuoco a San Severo, i tumulti di Cerignola- dove è stato invocato l’invio dell’esercito in apposito consiglio comunale- e la microcriminalità  feroce e prepotente sparsa ovunque. Di contro, poche risorse e tanto lavoro che non impediscono il raggiungimento di buoni risultati.
Anche la gestione dell’emergenza terrorismo lanciata su scala nazionale deve fare i conti con gli organici carenti e sottodimensionati. Come riferito su queste colonne dal sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, saranno appena 10 gli uomini inviati dal Ministero dell’Interno a presidiare il Santuario della città  di San Pio. Un dato che non è confermato e nemmeno smentito dalla Prefettura e dalla Questura. Potrebbero dunque essere 10 carabinieri a sorvegliare la zona di culto creando una unità  di crisi all’interno della struttura. Sarà  questo il tema di un apposito incontro che a breve sarà  organizzato con referenti della Prefettura.
Fonti interne all’arma ritengono che oltre ai carabinieri, la Questura di Foggia potrà  contare anche su ulteriori 6 unità  (agenti di polizia) che potranno essere impiegate non necessariamente a San Giovanni Rotondo. Dal ministero dell’interno, infatti, informano che Sono stati individuati alcuni settori di intervento presso il dipartimento della Pubblica Sicurezza ed istituiti otto Gruppi di lavoro già  all’opera per gestire la sicurezza nei giorni di Giubileo. L’apertura della Porta Santa a San Giovanni Rotondo è prevista per il 20 dicembre.
C’è apprensione, nei luoghi di culto individuati dal ministro. In Umbria, ad esempio, è stato il sindacato SAP a lanciare l’allarme: Abbiamo una volante su tre ferma in officina “ spiega in una nota il segretario provinciale Vincenzo D’Acciò “ , una carenza cronica di personale che abbraccia tutti gli uffici di polizia della provincia e che riguarda anche l’Arma dei carabinieri. Il commissariato di Assisi riesce a malapena a garantire una pattuglia nel quadrante orario e ogni giorno molto probabilmente sarà  necessario inviare personale da Perugia.
Corriamo il rischio di trovarci assolutamente impreparati ad accogliere i milioni di pellegrini che arriveranno in Umbria per il Giubileo e garantire un adeguato standard di sicurezza ai cittadini umbri. Basti pensare la Questura mensilmente si priva di preziose risorse operative per far fronte ad emergenze, ormai eterne. Nel frattempo la Prefettura di Foggia ha varato, all’interno del Comitato sull’Ordine pubblico e la sicurezza, ha varato il piano operativo per il periodo compreso tra Natale e Capodanno.
Michele Cirulli
 

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