Mezz’ora di Galantino tra unioni civili, politica, Isis e il Papa

Ospite domenica pomeriggio di Lucia Annunziata per la trasmissione In mezz’ora in onda su Raitre, Monsignor Nunzio Galantino è tornato a parlare al grande pubblico di religione e politica dei nostri tempi. Tema d’apertura la minaccia Isis e la possibilità  di attacchi terroristici in occasione del Giubileo.

 
l’Isis fa paura ma non ha bisogno del Giubileo (Piazza San Pietro è sempre piena), sono certo che la preoccupazione diventerà  prevenzione il commento del Segretario Generale della Cei.
Tema centrale però dell’intervista sulle frequenze Rai è stato, come prevedibile, il rapporto Chiesa – politica: Che io stia terremotando il mondo politico è una parola grossa, la politica per essere terremotata non ha bisogno dell’ultimo vescovo della terra “ afferma Galantino – Spero arrivi un momento in cui i politici non avranno più bisogno dell’intervento della Chiesa perchè hanno già  da soli le orecchie drizzate nelle giuste direzioni: la Chiesa interviene quando è molto chiaro “ continua il sacerdote cerignolano – che la politica va in una direzione mentre la gente vive di altre urgenze e problemi. Non tutti riescono a farsi ascoltare dai politici e se come prete sto zitto sentendo il grido dei poveri ne sono responsabile.
Che poi Papa Francesco venga visto come nuovo leader di sinistra dispiace, in un certo senso, al Segretario Cei: sono preoccupato perchè il Papa fa un altro lavoro, è pericoloso che un partito non trovi al suo interno uomini e donne capaci di ispirare i propri progetti. Sulle lacerazioni interne alla Chiesa manifestatesi in occasione del Sinodo, Galantino cita De Gasperi il quale riconosceva la necessità  di una figura che decida la linea, linea che però deve essere il risultato di un ascolto reciproco: non si può essere sempre tutti d’accordo, se nella Chiesa ci sono uomini e donne che la pensano nello stesso modo hanno venduto il proprio cervello.
Se nella Chiesa non c’è dibattito non si ragiona, la parola sinodo significa anche questo, confronto, ascolto. Galantino torna poi sulla fisiologica necessità  di un ricambio della classe dirigente: la Chiesa come anche l’italia ha bisogno di classe dirigenti che siano al passo con la realtà , essere inchiodati agli schemi è pericoloso. In chiusura il tema più dolente, le unioni civili e il Dddl Cirinnà :  chiedo che la politica non sia strabica. Non si può pensare a un governo che sta investendo tantissime energie per queste forme di unioni particolari e di fatto sta mettendo all’angolo la famiglia tradizionale che deve essere un pilastro della società . Io come credente e come cittadino, gradirei che si mettesse in atto quello che l’articolo 29 della Costituzione dice a proposito della famiglia.
Lucia Pepe
 
 
 

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