Rifiuti in città , Giannatempo: “”Adesso non è più colpa del sindaco?””

Quando a governare c’ero io i topi in città  erano colpa del sindaco, adesso invece è colpa della SIA. Il sindaco non è soltanto ignorante, ma anche inadeguato.

 
L’ex primo cittadino Antonio Giannatempo ritorna a parlare di ambiente e di rifiuti a poche settimane dalla preannunciata emergenza che si verificherà  in concomitanza con l’esaurimento della discarica di Forcone Cafiero.
 
La politica del sindaco è fatta solo di annunci su Facebook, dei quali il giorno dopo non si sa più niente. Esempio? La convenzione per il campo Michele Cianci. Ha annunciato di voler prendere iniziative, poi non se ne è saputo più niente. Tra l’altro di convenzioni pluriennali a Cerignola c’è anche quella con lo Sportmania del consigliere cicognino Moccia, rimarca il ginecologo.
Proprio ieri, in consiglio comunale, si è istituita la commissione di inchiesta sul buco Gema per accertare eventuali responsabilità  di amministratori o dirigenti: Si possono fare tutte le inchieste del mondo su Gema “ dice Giannatempo- ma se la Corte dei Conti e la Giustizia Ordinaria ci hanno dato ragione, non vedo a cosa serva. Oltretutto l’ammanco Gema con i ritardi di pagamento in SIA non c’entra nulla. All’ignorante sindaco ricordo che i ruoli 2015 sono partiti in questi giorni e adesso con il consuntivo 2015 e con il calcolo dei residui il comune ha in cassa circa 10 milioni che possono essere utilizzati “ attraverso le anticipazioni di cassa- per risolvere la debitoria di 5 milioni di euro con SIA. Perchè non lo fa? L’accertamento dei residui è stato fatto in scadenza del mio mandato e poi mi sono dimesso. Invece di ricordare quotidianamente il problema dei ratti, delle blatte, il sindaco dovrebbe avere il coraggio di amministrare. Il suo- aggiunge l’ex primo cittadino- è un gioco pericoloso perchè i problemi aumentano e non può continuare all’infinito a cercare di distogliere l’attenzione dalle cose reali.Per Giannatempo quella di Metta sarebbe una vera e propria strategia della banalizzazione. Salvatore Tatarella è formalmente ancora il presidente di Ofanto Sviluppo, perchè fino a quando non si riunisce il cda, il presidente non cambia. E a me non risulta che il cda si sia riunito per accogliere le dimissioni. Per questo dimostra di essere ignorante quando dice di aver sostituito Tatarella con De Sortis e Masiello. Giannatempo, che non nomina mai Metta ma lo chiama semplicemente sindaco, ritorna anche sull’incapacità  politica dell’avvocato. Centro dell’analisi è l’elezione del Presidente del Consorzio: La sua incapacità  di mediazione sta facendo in modo che i comuni della BAT (Margherita di Savoia, Trinitapoli e San Ferdinando di Puglia) possano uscire dal consorzio di bacino. Invece è importante mantenere un equilibrio per tenere in piedi il giocattolo. Oltretutto, chi è lui per dire no al sesto lotto della discarica? C’è un’assemblea, fatta dai rappresentanti delle città , che è chiamata a decidere. Abbiamo fatto in modo di creare le strutture per tentare iniziative virtuose per la gestione del ciclo dei rifiuti, abbiamo ottenuto autorizzazioni per impianti di compostaggio che ci permettono di vendere il compost e guadagnare. Così invece il nuovo sindaco aumenterà  soltanto le tasse sull’immondizia. Poi un’ultima stoccata: Adesso tutte le proroghe che ci contestava sono diventate legittime? Perchè non fa le gare, come aveva promesso? Infine “ conclude Giannatempo- ho letto di un avviso pubblico per il dirigente cultura. Come fa a sapere già  il nome?.

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