L’estate calda di SIA tra Taranto e Foggia

Dove c’è una forte domanda, di solito c’è una forte offerta. Questo, invece, non succede nell’ambito dei rifiuti ed è per questo che il privato, di fronte all’assenza della pubblica amministrazione, si organizza. Anzi, nel foggiano il privato si sta stranamente muovendo con ritardo.

 
Francesco Vasciaveo, amministratore unico di SIA srl, la ditta che si occupa di raccolta e smaltimento rifiuti nei comuni dell’ex consorzio Fg4, commenta così il particolare momento e l’impellente crisi nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
La sua azienda, che gestisce la discarica Forcone Cafiero a  Cerignola, dove conferiscono 31 comuni della provincia di Foggia, è di fronte al bivio: a breve l’impianto registrerà  l’esaurimento totale e arrivati a quel punto sarà  necessario trasportare l’immondizia altrove. Anche perchè l’emergenza sembra fortificata dal fatto che i quantitativi provenienti dal Gargano, come ogni estate, siano quintuplicati. Entro settembre-ottobre l’emergenza sarà  totale. E anche di sistema, non solamente locale. La prossima discarica indivuata potrebbe essere quella di Taranto. Ciò porterebbe ad un aumento di spese per il costo di conferimento (la discarica di Cerignola ha i prezzi più bassi della Puglia) e di trasporto.
Abbiamo ottenuto l’autorizzazione al sopralzo del quinto lotto attraverso ordinanza sindacale. Questa formula si è resa necessaria perchè gli uffici AIA della Regione, una volta espresso i pareri favorevoli, non sono riusciti formalmente a rilasciare il permesso. Tra l’altro ci troviamo di fronte a documentazioni complesse, perchè con questi atti si rinnovava l’AIA e non c’era solo l’indirizzo a sopraelevare i lotti, spiega Francesco Vasciaveo di Sia.
E per i corridoi di Palazzo di Città  c’è stata qualche titubanza, da parte del sindaco Franco Metta, ad emanare l’ordinanza sindacale , che Vasciaveo sostiene esistere. Tanto che le opposizioni, sibillinamente, hanno gridato al progetto suicida per affossare la società  dei rifiuti, già  in estrema difficoltà  da un punto di vita economico e strutturale. Il debito dei comuni verso SIA ammonta a 8 milioni di euro, metà  dei quali si aspettano proprio da Cerignola.
Dunque, tra un paio di mesi Forcone Cafiero arriverà  ad esaurimento e per 31 comuni si dovrà  trovare una nuova sistemazione. Che potrebbe essere in un’altra provincia, come Taranto, o nel vicinato, a Foggia, dove la Ecohabitat di Bonassisa ha ottenuto le autorizzazioni nell’ultimo consiglio comunale e potrà  quindi costruire l’impianto nella zona di Passo Breccioso. Per mettere in piedi le nuove strutture, Bonassisa, Trisciuoglio e Insalata hanno scalato in tempi record tutti i passaggi burocratici tra Asl, Regione e provincia e non si limiteranno solamente a realizzare solo un proprio impianto, ma provvederanno al recupero ambientale delle discariche di rifiuti urbani già  dismesse.
Qualunque sia la destinazione dei rifiuti, Taranto o Foggia o la vicina Canosa, sembra irrimediabile, secondo i vertici SIA, un aumento dei costi anche nelle prossime bollette TARI. Una beffa per il consorzio che ha smaltito le emergenze della Capitanata, del Leccese e del Barese dal 2008 ad oggi. Tanto che ormai la situazione sembra essere fuori controllo: i lavoratori hanno più volte protestato per gli stipendi ed il sindaco Franco Metta è stato convocato già  in Prefettura.
All’orizzonte vi sarebbe anche un’altra patata bollente, caldeggiata dall’amministrazione comunale, di riorganizzare la pianta organica dell’azienda. Al momento i dipendenti della SIA sono circa 300. Tra questi 82 provengono dalla ex ASIA e svolgono mansioni di raccolta rifiuti o fanno parte degli uffici amministrativi, nell’impianto o negli altri servizi in capo alla srl. Circa 30 persone sono impiegate negli uffici ubicati in Contrada Forcone Cafiero. Il resto è distribuito nelle 9 città  del consorzio tra officine, magazzini, lavaggi, impianti.
Al momento non sappiamo in quale modo affronteremo l’emergenza- informa Vasciaveo-. Non sappiamo dove andremo a conferire i rifiuti quando la discarica, tra qualche mese, sarà  esaurita. Restiamo in attesa delle indicazioni da parte della regione Puglia. Il sindaco ha giò annunciato che il trasferimento dei rifiuti avverrà  a Foggia e non a Taranto.
Michele Cirulli
 

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