Vandalo individuato grazie alla rete, subito dai carabinieri

L’annuncio dei titolari della boutique Di Flumeri, proprio come la denuncia, arriva attraverso i social network dopo che gli stessi avevano diffuso le immagini dell’atto vandalico perpetrato ai loro danni all’alba di ieri.

Ho avuto la possibilità  di identificare l’autore dell’atto vandalico mediante l’aiuto fornitomi da diversi utenti del social che ci hanno contattato in privato fornendoci le generalità . Domattina- dice Rocco Di Flumeri a Marchiodoc.it- provvederemo ad inoltrare regolare denuncia presso la stazione dei carabinieri fornendo copia della registrazione. Alle 5:47 di martedì 28 luglio, il sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale riprende un uomo camminare da solo per strada: ad un certo punto si avvicina ad una aiuola, prende un sasso e lo scaraventa contro la vetrina della boutique Di Flumeri. Giunti sul posto di lavoro, dopo qualche ora i titolari dell’attività  decidono di postare il video su Facebook dando avvio ad una vera e propria caccia all’uomo che pare essere conclusa con l’individuazione di un soggetto che in mattinata sarà  segnalato alle autorità , che potranno prendere visione del video. Devo riferire, con particolare orgoglio, che tanta gente ci ha espresso la propria vicinanza non facendoci sentire soli ed isolati in questi momenti in cui la rabbia la fa da padrona sulla ragione. Un sentito ringraziamento alla stampa ed alla gente che ci è vicina, aggiungono i Di Flumeri.La gente onesta è di gran lunga di più di questi disonesti che di buon’ora hanno come primo pensiero quello di distruggere con atti vandalici quello che gli onesti costruiscono con una vita di sacrifici, conclude Rocco Di Flumeri.   La pubblicazione del video dell’atto vandalico potrebbe essere stata fatale per l’uomo immortalato dal sistema di sorveglianza. La stessa operazione, ovvero far diventare virale la caccia all’uomo, fu tentata da Klelia Gallery. A incastrarlo ci pensarono invece gli uomini della polizia del commissario Loreta Colasuonno: “”Anche nel caso del furto a Klelia Gallery è stato identificato e denunciato l’autore. Tuttavia, è sempre meglio prima procedere a denuncia e dopo pubblicare i video di cui si dispone””.
 
 

 

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