Vuole darsi fuoco in Comune. La bufala della tentata aggressione al sindaco

Ieri mattina Antonio Laforgia, pregiudicato di Cerignola di 54 anni, si è recato in Comune con due taniche di benzina con l’intento di darsi fuoco.

 
Ha cercato quindi un incontro col primo cittadino, che gli è stato rifiutato e così ha dapprima cercato il contatto con i vigili urbani e poi li ha minacciati perchè avrebbe voluto raggiungere la stanza del primo cittadino per spiegargli le sue difficoltà  nella ricerca di un impiego. Per il pregiudicato sono scattate le manette per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e minacce.Laforgia è noto alle forze dell’ordine per diversi reati. L’ultimo ad agosto dell’anno scorso, quando insieme a due complici avrebbe rubato delle auto a Manfredonia per poi essere acciuffato dalla polizia sipontina di concerto con quella cerignolana.Vorrei soltanto sottolineare che si tratta della storia di un uomo che cerca in tutti i modi di reinserirsi in società  dopo una vita molto travagliata e dopo diversi problemi con la giustizia. Lo scatto di ira è nato per la frustrazione di non riuscire a trovare un lavoro, anche perchè gravemente malato. Non mi risulta, tra l’altro, un tentativo di aggressione al sindaco. Almeno, questo non mi è stato comunicato dal comandante, precisa il legale Nicola Marro.Nella mattinata di ieri, infatti, si era diffusa la notizia di un tentativo di aggressione al sindaco. Una bufala che non ha trovato corrispondenza nei fatti ma che è stata ripresa acriticamente da tutti i network locali. Non è la prima volta che Antonio Laforgia provi a darsi fuoco dentro Palazzo di Città . La sera del 9 febbraio 2014 si è recato presso il commissariato di polizia, ha consegnato una lettera in cui spiegava il suo gesto e poi è ritornato a casa: l’indomani, come promesso nero su bianco, avrebbe preso le due taniche di benzina e si sarebbe recato a Palazzo di Città  per togliersi la vita dandosi fuoco.A scongiurare il gesto eclatante sono stati i poliziotti guidati dal vice questore Loreta Colasuonno, a Cerignola, che alle otto di mattina di quel giorno di febbraio 2014, prima che Antonio Laforgia lasciasse il suo appartamento per portare a compimento il suo disegno, hanno fatto irruzione in casa prelevando l’uomo che aveva già  riempito i fusti con liquido infiammibile. Ieri invece Laforgia ha fatto irruzione a Palazzo di Città  ma è stato bloccato dai vigili urbani ed ora è agli arresti domiciliari.L’uomo ha lavorato per sei mesi in SIA, l’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti: era entrato all’interno di un progretto che prevedeva il reinserimento sociale di uomini e donne che hanno scontato i propri guai con la legge e desiderano ritornare ad una esistenza normale. Dopo sei mesi, però, quell’occupazione non è stata riconfermata e, a fine progetto, Laforgia si è ritrovato nuovamente disoccupato e con i suoi gravi problemi di salute. Ad aprile del 2014 fu sparato da alcuni uomini a bordo di un motorino che passava nei pressi della sua abitazione: accasciatasi al suolo, la vittima chiese aiuto fino a quando un passante lo caricò aricato in auto trasportandolo presso il nosocomio Tatarella di Cerignola.La manifestazione per la legalità . L’episodio di Laforgia, invece, per Metta ha una valenza differente: Mi va di fare una riflessione. Il cristiano di stamattina voleva essere assunto alla SIA. Si può capire perchè veniva dal sindaco, per essere assunto alla Sia?. Proprio oggi Cerignola, su invito del primo cittadino, scende in piazza per manifestare dopo i due atti vandalici al centro informa (rubati due pc) e all’ufficio anagrafe (ignoti hanno messo a soqquadro le carte). Vi sarà  una manifestazione della legalità , con cordone finale intorno a Palazzo di città , a cui confermato l’adesione tutti i gruppi di maggioranza, la lista Emiliano di Cerignola, la lista Disanto Sindaco. A non prenderne parte, invece, è il Partito Democratico: Sul tema della legalità  serve una manifestazione condivisa e istituzionale. è nell’interesse di tutti. Questo abbiamo fino all’ultimo auspicato che si facesse. Se così fosse stato avremmo proposto di dare subito un segnale forte e chiaro alla Città , ritirando immediatamente la delibera di nomina di un comandante dei vigili urbani dal curriculum a dir poco chiacchierato. Perchè se non è l’amministrazione comunale per prima a dare esempio di sani e corretti comportamenti, come si può pretendere che lo facciano i cittadini?, dice Tommaso Sgarro. L’invito è a rinviare la manifestazione anche perchè, in più occasioni, Metta ha sostenuto che quegli atti candalici fossero una chiara minaccia verso la sua persona e verso il suo operato che, a detta sua, colpisce l’illegalità . Una speculazione che il PD non ha accettato reputandola l’ennesimo spot elettorale su un tema serio quale la legalitࠝ.
Michele Cirulli
Aggiornamento: Stamattina processo per direttissima per Antonio Laforgia, il pregiudicato che ieri mattina è entrato in Comune a Cerignola con due taniche di benzina per darsi fuoco perchè gravemente malato e senza lavoro. L’uomo ha riconosciuto la resistenza e l’oltraggio a pubblico ufficiale per aver aggredito i vigili quando gli hanno intimato di abbandonare Palazzo di Città . La tentata aggressione al sindaco Metta è una bufala, che il giudice non ha preso in considerazione. Laforgia, oggi a piede libero, patteggia una pena a 8 mesi.
 
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