Longo: “”Adesso Sgarro si dimetta e tiri fuori le p.lle!””

Era stato sconfitto di un soffio alle primarie del novembre 2013 e le aveva definite truffarie; era stato candidato alla regione con la promessa che il PD l’avrebbe appoggiato, ma i numeri hanno raccontato un’altra storia.

 
Era stato al centro delle lusinghe del centrodestra, ai tempi ancora in cerca di un candidato, e il centrosinistra che cercava di riunire i cocci in vista della campagna elettorale. Oggi Michele Longo vuota il sacco e punta il dito contro l’europarlamentare Elena Gentile, a suo dire l’artefice della debacle piddina alle elezioni amministrative e della mancata rappresentanza di un esponente locale in seno al consiglio regionale pugliese. Lo sguardo è rivolto al futuro, ad un PD senza madrine e padrini, invita i giovani dell’entourage Sgarro a tirare fuori le palle affrancandosi da colei che da 20 anni tiene in mano il pallino del centrosinistra.

Tra traditori e indispettiti, nel PD c’è il sospetto che qualcuno abbia tirato acqua al mulino di Metta. Lei chi ha votato?

Ovviamente Tommaso Sgarro al primo e al secondo turno, questo è fuori discussione. So che hanno tirato in ballo il mio nome tra coloro i quali hanno incontrato Metta, ma è una calunnia creata ad arte. Qualcuno del suo staff mi ha contattato, ma non abbiamo mai avuto incontri. Al contrario ho subito colpi bassi in silenzio. Ho mandato un sms al nuovo sindaco per fargli gli auguri, perchè è espressione di una volontà  popolare, ciò che non ha capito Elena Gentile, che ha subito l’ennesima sconfitta nella sua città , iniziata con l’imposizione alle primarie di un candidato violando le regole

Come mai ha accettato la candidatura alle regionali proprio dal quel gruppo dirigente?

Ho deciso di giocarmi la mia partita all’interno del PD, nel quale intendo portare avanti una battaglia proprio per il rispetto delle regole. Ma dentro, appunto, e non fuori.

Com’è andata la campagna elettorale delle regionali?

Bè, ho chiesto a Tommaso Sgarro di programmare insieme le uscite pubbliche in modo tale da fare coppia, ma so che c’è stato più di un veto. Soltanto quando l’ho minacciato di rendere dichiarazioni pubbliche alla stampa, Sgarro ha deciso di farmi salire sul palco. Ho subìto volute esclusioni. Così sono iniziate due campagne elettorali in parallelo. Il Pd ha preso 6219 voti alla Regione; 3200 schede erano senza preferenza, 800 verso altri candidati di diversi paesi; io ho incassato 2219 voti. C’è un divario che non si spiega.

è stata Elena Gentile a boicottarla?

Elena Gentile in un comizio ha detto esplicitamente di votare PD. Non di votare me, che ero il candidato cerignolano del Partito Democratico.

Anche Pippo Liscio ha fatto lo stesso discorso, parlando di richiamo della giungla e di patti che sarebbero stati traditi.

Evidentemente Elena Gentile ha capito che io non sono un fantoccio e non sono uno al quale può dare ordini.

Capitolo amministrative: sconfitta storica per il centrosinistra.

Elena ha bruciato prima Tonti, poi Tommaso. Di questo bisogna prenderne atto velocemente, non si può dire che i cittadini abbiano sbagliato o non abbiano capito. Io chiedo le dimissioni del segretario del PD, Tommaso Sgarro, visto che è stato lui a coordinare la campagna elettorale. Bisogna ricostruire e farlo in fretta. Alle primarie avevano accusato me di prendere voti a destra e poi nella foto della vergogna, quella dell’Oasi di Claire, di certo non c’ero io, ma Elena Gentile e Tommaso Sgarro.

Con chi si costruisce il nuovo centrosinistra?

Se Sgarro vorrà  farlo potrà  mettersi al mio fianco e insieme ricostruiremo e faremo pulizia del centrosinistra, ma prima deve dare le dimissioni ed è bene che qualcuno si assuma le responsabilità . La Gentile può farsi la tessera del PD a Bruxelles. Deve fare bene il suo ruolo di europarlamentare, nulla di più. Tommaso ha saputo aggregare tanti giovani capaci e determinati, a loro chiedo di tirare fuori le palle e affrancarsi da madrine e padrini politici, altrimenti si continuerà  a fare il giochetto dei soliti furbetti

Subito al congresso?

Non credo siano maturi i tempi. è necessario commissariare il partito, voltare pagina, liberarsi da chi ha condotto il centrosinistra alla sconfitta e recuperare tutto ciò che di buono è emerso in questa campagna elettorale. Altrimenti sarà  guerra totale su tutto, e chi nonostante i risultati non riterrà  di fare un passo indietro sarà  il bersaglio continuo. Dobbiamo ricostruire e cambiare passo, per quanto mi riguarda.
Michele Cirulli
 

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