Fenomeno Bevilacqua, Summa: “”Sembra un personaggio costruito””

Ormai è un crescendo di attenzioni per Jerry Bevilacqua, candidato sindaco di Cerignola con la lista Voci Nuove, che giovedì scorso ha riempito piazza Duomo con circa 6000 partecipanti pronti ad ascoltare il suo mini-discorso elettorale.

 
Molti curiosi, per gli addetti ai lavori solo cabaret, ma l’ascesa del folkloristico candidato alla Cetto La Qualunque apre un interrogativo: perchè nasce un fenomeno di ribbellione così marcato e fortemente antisistema? Per Antonello Summa, ex assessore ai lavori pubblici della Provincia di Foggia in quota DS, ci facciamo male da soli perchè ormai da Grillo in poi si è consolidata l’idea che tutti i politici sono ladri, che tutti sono corrotti e che chiunque può fare politica.Bevilacqua avrebbe voluto fare il sindaco già  dieci anni fa e secondo me deve avere un buon ghostwriter alle spalle, perchè sembra fatto apposta. I suoi modi di fare, il suo linguaggio, i suoi errori grammaticali: sembra tutto costruito per sembrare un candidato alla Cetto La Qualunque, e nient’altro, dice Summa a l’Attacco. Così come la sceneggiata della sedia di plastica: io ho difficoltà  a capire se sia vero o falso.
Non ritengo che la sua candidatura sia credibile e tutto questo è alimentato da lui, dai media, da noi cittadini che ci scambiamo video su whatsapp. Il fenomeno Grillo ha sdoganato un principio: tutti possono cimentarsi con la politica. A Cerignola, nel 2010, abbiamo già  assistito al fenomeno Metta, che politicamente non stimo, che ha corso alle amministrative sull’onda del tutto va male, tutto fa schifo, usando lo stesso linguaggio dialettale, pochi programmi, ma che almeno sapeva parlare in italiano, spiega l’ex assessore democratico.
Il fenomeno Bevilacqua non era immaginabile e per certi versi non è ancora immaginabile. Certo il forte clima di antipolitica, della lotta alla Casta, finisce per alimentare e legittimare fenomeni simili. Tutto questo è inconcepibile, rimarca Antonello Summa. L’exploit di Bevilacqua sembra però valicare i confini locali. La sua denuncia è generalizzata, e finisce per colpire anche i livelli regionali: il leader di Voci Nuove ha detto di non essere appassionato alla corsa di via Capruzzi, perchè ritenuta semplicemente uno schifo; il suo obiettivo è prendersi addirittura Roma.  E’ un fenomeno sociologico, mi sottrarrei dal parlare di Bevilacqua, però. Dovendo fare un ragionamento politico con qualsiasi analisi sociologica credo sia tempo perso, dice l’assessore regionale al bilancio Leo Di Gioia trincerandosi dietro il no-comment. Anche lo staff del sindaco di Foggia Franco Landella rimbalza ogni risposta. Eppure quel mostro qualcuno deve averlo creato o da qualcosa deve aver trovato originato.  Per l’ex europarlamentare Salvatore Tatarella Molti si sono divertiti, altri si sono indignati. La cittadinanza si divide fra chi lo condanna e chi lo sbeffeggia, ma ci sono altri che lo hanno acclamato e forse lo voteranno. Non me ne meraviglierei, Gerardo Bevilacqua, in fondo, è solo la metafora popolana e dialettale della politica italiana. Sfrutta il malcontento popolare e non risparmia facili e irrealizzabili promesse. è quello che hanno fatto e fanno da tempo Silvio Berlusconi, Beppe Grillo, Matteo Renzi e Matteo Salvini. Voci Nuove altro non è che il frutto del momento storico fatto da politici che Ingannano gli elettori, vendendo fumo, perchè il nostro, purtroppo, è il tempo dei ciarlatani. Con una sola differenza e a favore di Bevilacqua, perchè, almeno lui, a differenza degli altri, non ha causato al Paese quei gravi problemi, che oggi tutti promettono di risolvere, ma solo a parole. Auguro ai miei concittadini “ rimarca Tatarella- di saper ritrovare il filo, e gli uomini, della buona politica e a Gerardo Bevilacqua di trovare nel cinema quel successo, che spero non abbia in politica, perchè alcuni suoi messaggi, al di là  delle sue intenzioni, potrebbero provocare domani momenti di tensione, di cui Cerignola non ha certamente bisogno.
Michele Cirulli
 

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